Alba Parietti e la consacrazione di Baudo: “Dovevo fare la strega per far brillare Lorella Cuccarini, funzionò”

Tra i protagonisti dello spettacolo presenti al Festival di Sanremo c'è anche Alba Parietti che, tra l'altro, è una delle inviate speciali de La Vita in Diretta, racconterà ad Alberto Matano curiosità e retroscena direttamente dalle strade della cittadina ligure. Intanto, la conduttrice ha raccontato anche la sua esperienza sanremese: nel 1992 Pippo Baudo la volle al suo fianco, ma in una veste inedita, come è lei stessa a raccontare, sottolineando come quella decisione del celebre conduttore, alla fine, fu la svolta della sua carriera.
Il racconto di Alba Parietti su Pippo Baudo
Affiancata da Marino Bartoletti, giornalista che di Sanremo ne ha parlato pienamente, Alba Parietti racconta la sua esperienza sul palco dell'Ariston, con l'enfasi che la contraddistingue, ripercorrendo un momento della sua carriera di cui, in realtà, ha più volte parlato. Eppure, quale occasione migliore, se non questa, il primo Festival senza Baudo per parlare dell'estro del conduttore che, d'altro canto, le ha permesso di dare una spinta alla sua carriera, seppur all'epoca della sua partecipazione alla kermesse lei fosse già un volto noto della TV:
Pippo decise la mia parte in commedia, che era della cattiva, perché sul palco ci doveva essere a brillare Lorella Cuccarini, che brillò e io dovevo essere la strega relegata nella cella, quello scatenò, perché lui aveva un senso dello spettacolo, che nessuno conosceva, ce l'aveva in testa lui. E la parte che mi assegnò fu durissima, perché combattere con Pippo a mani nude era difficilissimo, quel DopoFestival fece il 75% di share e fu la mia vera consacrazione, per dover combattere con lui, alla fine del Festival disse ce l'ha fatta e ho capito che i grandi ti danno delle grandi occasioni, che non è solamente quella di metterti a disposizione le armi più lucenti per vincere, ma anche le armi più lucenti per batterli e quella battaglia tra me e Pippo diventò epica.