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Perché Matilde Gioli ha scelto questo nome d’arte: “È legato alla morte di mio padre”

Il vero nome di Matilde Gioli è Matilde Lojacono. La scelta del nome d’arte è avvenuta in un momento doloroso della vita dell’attrice. Aveva perso l’amatissimo padre Stefano proprio mentre si trovava sul set del suo primo film.
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Non tutti sanno che il vero nome di Matilde Gioli è Matilde Lojacono. La storia del suo nome d'arte risale alla sua prima esperienza come attrice, che fu segnata anche da un grave lutto. La trentaseienne era sul set del film Il capitale umano di Paolo Virzì. Interpretava Serena Ossola ed era la prima esperienza per lei. Proprio mentre erano in corso le riprese, il padre dell'attrice, Stefano Lojacono, si ammalò e purtroppo poco dopo morì. Questo dolore si intrecciò alla richiesta del regista Virzì di sostituire il suo cognome con un nome d'arte. La perdita appena subita fu fondamentale nella decisione di accettare.

Matilde Gioli, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha confidato di avere vissuto il set del film Il capitale umano "completamente anestetizzata" perché non si aspettava che avrebbe perso suo padre. Così, durante le riprese, provava a gestire il dolore come poteva, tentando di rimuovere i pensieri più tristi e concentrandosi sul suo lavoro. Poi, su quello stesso set, arrivò la proposta di Paolo Virzì. Il regista le chiese di cambiare il suo nome, sostituendo il cognome Lojacono con Gioli, cognome di sua madre da nubile. L'attrice decise di dire di sì: "Forse, nell’inconscio, il mio sì era anche un modo di richiedere della privacy rispetto al rapporto di amore che avevo con mio padre, volevo che fosse una cosa soltanto mia".

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Il legame tra Matilde Gioli e suo padre Stefano era fortissimo. La sua morte è una ferita ancora aperta. L'attrice ne ha parlato spesso nelle sue interviste. Tenta di non soffermarsi troppo su questa perdita, perché è un pensiero che ancora oggi la fa stare male. Il papà era solito svegliarla al mattino presto per chiederle se preferisse restare a casa a riposare o andare con lui alla scoperta dei panorami mozzafiato della montagna. Matilde non aveva alcun dubbio, saltava giù dal letto e lo seguiva. Condividere questa passione, rendeva Stefano orgoglioso di sua figlia. La trentaseienne sa bene che in tutte le tappe importanti della sua vita, non potrà contare sulla sua presenza, ma quando la mancanza si fa più forte, le basta ripensare al modo in cui la guardava che lasciava trapelare quanto il padre fosse fiero di lei. Quando Stefano è scomparso, Matilde – insieme alla madre – si è presa cura anche dei fratelli più piccoli, che purtroppo hanno vissuto pochissimo questa figura paterna. Sarà lei a parlargli del papà.

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