Lupo fuori da Affari Tuoi: “Io e Thanat esclusi senza spiegazioni. De Martino ha salutato Gennarino ma noi no”

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Pierluigi Lupo e Thanat Pagliani non sono stati riconfermati per la nuova stagione di Affari Tuoi. In quest’intervista a Fanpage.it, il volto cult del gioco dei pacchi racconta come sono andate le cose: “Ringrazio Stefano De Martino per l’opportunità, dispiace solo che non abbia fatto tutto il possibile per tenerci”.

Chi ha seguito Affari Tuoi negli ultimi tre anni lo riconosce al primo sguardo. Pierluigi Lupo, con i suoi calcoli matematici e le citazioni colte lanciate dalle sedute del pubblico, era riuscito nell'impresa più difficile della TV quotidiana: trasformarsi da semplice comparsa a presenza fissa del preserale di Rai 1. Eppure, nella nuova stagione firmata De Martino con il trasloco della produzione da Roma a Milano, di lui e Thanat Pagliani non c'è più traccia. Nessun contratto rinnovato, nessuna spiegazione e, a differenza di quanto accaduto per Gennarino, nemmeno un saluto in trasmissione. In quest'intervista a Fanpage.it, l'esperto di strategie racconta come sono andate le cose: "Ringrazio Stefano per l'opportunità che ci ha dato in questi anni, dispiace solo che non abbia fatto tutto il possibile per tenerci con sé".

Nella nuova edizione di Affari Tuoi sei assente. Perché tu e Thanat non siete più nel cast?

È una domanda che mi stanno rivolgendo in tanti, ma la verità è che non so rispondere. Alla cena di fine stagione, prima delle ultime registrazioni, c'era stata una chiacchierata con Stefano De Martino e ci era sembrato assolutamente disponibile ad averci con sé anche a Milano. Noi avevamo dato piena disponibilità, chiedendo unicamente di essere sostenuti nelle spese di viaggio, vitto e alloggio, essendo io residente a Roma.

E cosa vi era stato risposto a riguardo?

Questo aspetto economico è sembrato uno scoglio, ma la verità è che se vuoi tenere due persone all'interno del programma, le tieni. Ormai eravamo diventati dei veri e propri personaggi fissi, un punto di riferimento.

Hai iniziato come figurante semplice nel pubblico quando al timone c'era ancora Amadeus.

Sì, è stato lui a formare il mio personaggio e poi anche quello di Thanat. Quando poi è arrivato De Martino, siccome ci vedeva in televisione e gli piacevamo, ha voluto averci con sé anche nella sua edizione.

Come sono cambiati nel tempo il tuo ruolo e la tua situazione contrattuale?

All'inizio percepivo un compenso base, uguale a quello degli altri nel pubblico. Poi ci hanno fatto un contratto da figuranti speciali che valeva circa il doppio, anche se non era certo una cifra da capogiro, considerando quello che facevamo. L'anno scorso il contratto è durato da settembre a giugno, poi è semplicemente scaduto e non ci hanno più richiamati. Non ci hanno dato spiegazioni.

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Lupo e Amadeus durante una partita di Affari Tuoi di maggio 2024.

Come l'hai presa?

Sicuramente non mi ha fatto piacere. Ero perfettamente calato nel ruolo e credo fossimo utili anche ai concorrenti. Non credo che verremo sostituiti, anche perché Lupo e Thanat non li trovi in altre persone, siamo inimitabili. La cosa che mi ha lasciato più amarezza è che per Gennarino c'è stato un saluto in studio da parte di Stefano, mentre per me e Thanat no. È come se Gennarino fosse stato riconosciuto a tutti gli effetti come un artista, mentre a noi questo riconoscimento non è stato dato solo perché non percepivamo un vero e proprio cachet.

Nel tuo post su Instagram hai ringraziato Amadeus ma non De Martino. Perché?

Da parte mia c'è del dispiacere, ma c'è da dire che senza Amadeus i nostri personaggi non sarebbero mai esistiti. Ci tengo comunque a precisare che Stefano è sempre stato un ottimo supporto e lo ringrazio per averci dato la possibilità di esserci per due anni consecutivi. Con lui ci siamo divertiti molto, dispiace solo che non abbia fatto tutto il possibile per averci con sé a Milano. Durante l'ultima registrazione l'ho abbracciato e gli ho detto: "Stefano, noi ci contiamo", e lui mi ha risposto: "Lupo, non ti preoccupare". L'avevo interpretata come una rassicurazione, ho sperato in una chiamata fino all'ultima settimana di agosto.

L'anno scorso, invece, eravate stati riconfermati. Quest'anno avevate percepito segnali diversi?

A fine giugno 2025 ci avevano già chiamati per girare il promo del programma, dove eravamo vestiti da operai alle spalle di De Martino e Gennarino. Essendo nel promo era ovvio che saremmo stati nello show, e infatti ai primi di agosto avevamo firmato il nuovo contratto. Quest'estate sentivo che l'aria era un po' cambiata, ma ho aspettato e sperato fino alla fine.

Hai provato a contattare qualcuno per avere notizie?

Non ho il numero personale di Stefano e non l'ho contattato. Se la scelta è questa, io l'accetto e punterò su altre cose. Non so quanta voce in capitolo abbia avuto rispetto agli autori, ma un conduttore ha sempre un peso su queste cose. Credo che abbiano semplicemente deciso di fare a meno di noi.

Che ne pensi del suo stile di conduzione rispetto a quello di Amadeus?

Sono entrambi bravissimi. Amadeus è più vicino al mio modo di intendere la televisione e parlargli al microfono era più facile perché ti metteva subito a tuo agio. De Martino invece si divertiva a stuzzicarmi e a mettermi in difficoltà per spiazzarmi. Una volta, dopo che aveva anticipato una mia battuta, gli ho detto: "Bravo De Martino, vedo che hai studiato!" e lui si è un po' adirato, ma era sempre un gioco tra noi. La sua era una tattica opposta che, alla fine, mi ha fatto crescere.

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Pierluigi Lupo e Stefano De Martino

Poi è arrivata la concorrenza de La Ruota della Fortuna. Come l'avete vissuta?

Un po' di preoccupazione c'è stata, è inutile negarlo, perché ci si aspettava di fare gli stessi ascolti dell'anno precedente e invece avevamo perso qualcosa. Quindi si è cercato di aggiustare il tiro, fino a raggiungere un sostanziale pareggio.

Com'erano i rapporti dietro le quinte con gli altri volti del programma?

Con Herbert Ballerina non ho mai scambiato una parola. Io e Thanat stavamo sempre tra il pubblico e anche durante le pause non andavamo a parlare con i conduttori o con gli autori. Sarei stato felice di avere un rapporto più intimo con la squadra, ma non c'è stata l'occasione.

Con Thanat sei ancora in contatto?

Sì, ci sentiamo e ogni tanto usciamo insieme perché abitiamo a poca distanza l'uno dall'altro. È molto dispiaciuto anche lui, ma ha un carattere diverso dal mio: io me la prendo di più, lui è più fortunato da questo punto di vista.

Facciamo un passo indietro: come sei finito nel pubblico di un programma da milioni di ascolti?

Per vent'anni ho lavorato come contabile amministrativo, poi ho fatto un corso da speaker radiofonico e condotto un programma di cultura e spettacolo in alcune radio locali di Roma. In TV ho iniziato nel pubblico di I Soliti Ignoti e Domenica In, fino ad Affari Tuoi. Dopo una settimana mi sono ritrovato Amadeus col microfono di fianco quasi per caso.

Raccontami.

Facevamo chiasso, nel pubblico. Una volta dissi ad alta voce: "Adesso andiamo alla Regione Fortunata" e, quando successe davvero, Amadeus si girò a chiedermi come avessi fatto a prevederlo. Da lì ho iniziato a fare ragionamenti logici basati sui numeri e su battute colte, citando persino Dostoevskij.

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Lupo e Thanat, tra i volti fissi di Affari Tuoi negli ultimi tre anni.

Il tuo passato da contabile amministrativo ti è tornato utile.

Sì, in ogni intervento cercavo sempre di fare un ragionamento logico. In un gioco legato puramente alla fortuna, credo di essere stato una risorsa sia per i concorrenti che per gli spettatori.

Quali sono adesso i tuoi progetti?

Vorrei proporre un mio programma alle emittenti televisive: un format settimanale per parlare di libri, cinema, TV, musica e cultura pop con ospiti in studio.

Se dovessi lanciare un appello per il futuro tuo e di Thanat in TV, cosa diresti?

Farei un appello alla televisione in generale, che sia Rai, Mediaset, Sky o altre emittenti. Figure come Lupo e Thanat potrebbero funzionare benissimo, anche in coppia, mantenendo i nostri personaggi all'interno di format come Ballando con le Stelle, Tale e Quale Show o contenitori come La Volta Buona. Sarebbe divertente se Milly Carlucci o Carlo Conti venissero da noi nel pubblico per un commento sulle esibizioni. L'uscita da Affari Tuoi l'ho accusata emotivamente, ma non voglio portare risentimento né fare polemiche. Il mio obiettivo ora è continuare a lavorare in quest'ambito, senza che questa esperienza rimanga solo un ricordo da raccontare da vecchio.

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