video suggerito
video suggerito

L’Uomo Gatto risponde alle polemiche sui tedofori di Milano-Cortina: “Selezionato per merito, denuncerò chi diffama”

Dopo il polverone sollevato dall’esclusione di grandi campioni olimpici in favore di influencer e personaggi tv, Gabriele Sbattella, il celebre Uomo Gatto di Sarabanda, replica a Fanpage.it: “Io e mia moglie scelti per merito e territorialità. Esigo rispetto, basta attacchi”.
A cura di Sara Leombruno
254 CONDIVISIONI
Immagine

Il passaggio della fiaccola olimpica di Milano-Cortina 2026 ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche. Al centro del dibattito, la scelta dell'organizzazione di includere tra i tedofori figure della cultura pop e del web – come Gabriele Sbattella, il celebre "Uomo Gatto" di Sarabanda – a discapito di atleti plurimedagliati come Ilaria Bianchi o Kristian Ghedina.

Sbattella, che ha sfilato a Fermo insieme alla moglie Elena, non ci sta a passare per il "capro espiatorio" di un sistema che non ha gestito lui e ha contattato Fanpage.it per chiarire la sua versione dei fatti. Nel messaggio inviato alla nostra redazione, fa riferimento a vecchie ferite mai rimarginate: "È dai tempi di Sarabanda che vengo attaccato, sono stato etichettato per anni come la causa della fine di quel programma e non ho mai sentito parole di difesa da parte di Enrico Papi. A Sarabanda facevano a gara a mettermi in cattiva luce". L'ex campione del quiz di Italia 1 ha quindi deciso di rispondere punto su punto alle critiche sulla sua partecipazione ai Giochi, annunciando azioni legali contro chi lo ha offeso sui social.

La tua presenza tra i tedofori ha scatenato non poche reazioni. Come hai vissuto questi giorni?

Mi dà fastidio il fatto che fra tante persone coinvolte che non sono atleti, se la siano presa con me. Anche Achille Lauro o Cattelan sono stati convocati, arrivo io e succede il finimondo. Io e mia moglie Elena siamo rimasti parecchio offesi, ci siamo sentiti usati come capri espiatori, tutti ci stanno venendo addosso.

Molti si chiedono come siate finiti a sfilare con la fiaccola olimpica.

Lo diciamo, lo sottolineiamo e lo ripetiamo: non abbiamo ricevuto alcun trattamento di favore. C'era un portale sponsorizzato da una nota bevanda dove c'era scritto "Vuoi essere tedoforo?" e io ed Elena ci siamo candidati come tutte le persone, tramite una procedura aperta a chiunque. La chiamata ci è arrivata nel pomeriggio del 31 dicembre. Se alcune persone sono state escluse ci dispiace, ma non ci sembra il caso di polemizzare con noi.

L’organizzazione ha indicato criteri precisi come talento, energia, rispetto e territorialità per scegliere i tedofori. Secondo te, quali di questi aspetti della vostra storia li ha convinti a puntare su di voi?

Intanto la territorialità, perché viviamo nelle Marche, a Porto San Giorgio, e la nostra zona era coinvolta dal passaggio. Poi il rispetto: noi rispettiamo la carta olimpica e lo sport. Seguiamo le Olimpiadi da bambini, siamo appassionati, io stesso sono un giornalista sportivo e ho partecipato come volontario a vari eventi. L'abbiamo fatto per puro spirito sportivo.

Com'è andata l'esperienza?

È stata una bellissima esperienza, ma non potevamo immaginare questo polverone. Addirittura c'è stata una persona della mia città, di Porto San Giorgio, che ha condiviso diversi post ironici sulla mia partecipazione. Chi mi conosce sa che amo stare allo scherzo, mi piace divertirmi, ma il gioco è bello quando è corto e a tutto c'è un limite. Ho passato tutto ai miei legali, adesso se la vedrà con chi di dovere per diffamazione.

L’Uomo Gatto durante la staffetta olimpica. Fonte: profilo InstagramGabriele Sbattella
L’Uomo Gatto durante la staffetta olimpica. Fonte: profilo Instagram
Gabriele Sbattella

Cosa rispondi a chi critica la tua partecipazione ai Giochi?

Esigo rispetto. Mi dispiace che si scrivano certi articoli senza interpellarmi, come se uno andasse al ristorante e uscisse senza pagare, non si fa. Noi ci siamo candidati regolarmente e abbiamo portato la fiaccola con orgoglio. Adesso basta attacchi.

254 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views