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Cartisia Somma in Mare Fuori: “Papà Sebastiano si girava nelle mie scene di sesso. Luca Varone? Fondamentale”

Figlia d’arte di Sebastiano Somma e Morgana Forcella, Cartisia Somma debutta in Mare Fuori 6 nel ruolo di Sharon. A Fanpage.it racconta l’impatto con il cast, il rapporto con i genitori attori e sul legame con Luca Varone: “Ritrovarci sullo stesso set è stata una fortunata coincidenza”.
A cura di Sara Leombruno
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Figlia d’arte di Sebastiano Somma e Morgana Forcella, Cartisia Somma debutta in Mare Fuori 6 nel ruolo di Sharon. A Fanpage.it racconta l'impatto con il cast, il rapporto con i genitori attori e il legame con Luca Varone: "Ritrovarci sullo stesso set è stata una fortunata coincidenza". E sulle scene di sesso girate con Manuele Velo, Tommaso nella serie: "Ci siamo messi a nostro agio a vicenda".

Porti un cognome importante per il cinema e la fiction italiana. È stato più un valore aggiunto o un termine di paragone faticoso?

Avere due maestri in casa è fondamentale per chi vuole intraprendere questo percorso, da loro si può solo imparare. Sento però una grande responsabilità: vedo mio padre e mia madre come due artisti completi e ho voglia di mantenere alte le aspettative su questa famiglia. Ma il mio cognome non è, e non sarà mai, una zavorra.

Quando hai capito che la recitazione era la tua strada?

Ho iniziato a studiare da piccola. Seguendo mamma e papà in tournée e sui set mi sono appassionata guardandoli, finché ho deciso che guardare non mi bastava più. Ho iniziato subito con i corsi, anche se ho sempre dato precedenza allo studio, sia per mia volontà che per desiderio dei miei. Dal 2014 sono in scena a teatro con mio padre che mi fa da regista, ma nel frattempo studio al DAMS (Corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo, ndr). Sono al secondo anno.

I tuoi genitori sono felici della tua scelta?

I miei sono felici quando io sono felice. All'inizio, però, erano un po' restii, conoscendo la precarietà del mestiere dell'attore. Quando hanno visto che ci mettevo il giusto impegno, mi hanno preso per mano e mi hanno detto: "Noi siamo con te".

Cartisia Somma insieme al padre Sebastiano Somma e la madre Morgana Forcella
Cartisia Somma insieme al padre Sebastiano Somma e la madre Morgana Forcella

Tuo padre è di Castellammare di Stabia, ma tu sei cresciuta a Roma. Che effetto ti ha fatto tornare in Campania per girare?

Io amo Napoli e la Campania. Ho molti parenti lì da parte di papà, quindi è stato un po’ come tornare a casa. Nonostante le mie origini, non avevo mai vissuto in quella città né l’avevo frequentata così tanto come si potrebbe pensare. Quei cinque mesi di riprese mi hanno permesso di scoprirla in ogni sfaccettatura e di approfondire le radici della mia famiglia. Ne sono molto felice.

Com’è arrivata l’occasione di Mare Fuori?

Tramite la mia agenzia. Ho affrontato quattro provini e alla fine ho ottenuto la parte. Sono stata esaminata fin da subito per il ruolo di Sharon.

Luca Varone, che interpreta Angelo nella serie, in un'intervista a Fanpage fece il tuo nome parlando della sua vita privata. Il vostro legame ha influito, in qualche modo, sul tuo ingresso nel cast?

Non è stato grazie a lui che sono arrivata a Mare Fuori, ritrovarci sullo stesso set è stata solo una fortunata coincidenza. Per quanto riguarda la mia vita privata, oggi cerco di proteggerla il più possibile, anche per rispetto di chi amo. Posso però dire che il mio rapporto con Luca è splendido, lo stimo moltissimo ed è una persona fondamentale nella mia vita.

Insieme a Luca Varone, Angelo in Mare Fuori
Insieme a Luca Varone, Angelo in Mare Fuori

Com’è stato per voi "nuovi" l'impatto con una serie che ormai è un fenomeno culturale prima ancora che televisivo?

La pressione c'era, eccome. Siamo alla sesta stagione, il pubblico è affezionato ai vecchi personaggi e noi "nuovi" avevamo paura di non essere apprezzati o di essere visti come semplici sostituti. Invece il riscontro è stato più che positivo. Il cast veterano è una vera famiglia, non ci hanno mai fatto sentire gli ultimi arrivati. Sono stati preziosi, anche solo per i consigli prima di girare.

Sharon ha una personalità decisa. Quanto ti somiglia?

Siamo molto diverse, ma ci accomunano la determinazione e la forza. A Napoli la chiamano "cazzimma": quella voglia di prendere a morsi la vita, anche se io e lei lo facciamo in modi opposti.

Il tuo personaggio porta con sé una sensualità spiccata, specialmente nel rapporto con Tommaso (interpretato da Manuele Velo). Com’è stato girare le scene di sesso con lui?

Non è mai semplice, perché sul set non sei sola. Ci sono i registi, i tecnici, gli altri addetti ai lavori. L'imbarazzo si sente, però ho avuto la fortuna di avere un partner fantastico come Manuele, con cui ci siamo messi a nostro agio a vicenda, e una regista come Francesca Amitrano che mi ha dato totale libertà. Mi ha detto: "Tu fai quello che senti, io ti seguo". Questo aiuto è stato fondamentale. È stato divertente anche riguardarsi in quel contesto, ma devo ammettere che lo è stato meno riguardare quelle scene insieme a mio padre.

Manuele Velo, Tommaso in Mare Fuori 6
Manuele Velo, Tommaso in Mare Fuori 6

Come ha reagito?

Si girava dall'altra parte, non riusciva a guardare (ride, ndr). Per un papà la figlia resta sempre la "piccola" di casa, ma alla fine l'abbiamo buttata sul ridere.

In un'intervista hai dichiarato che, come Sharon, tendi a nascondere i tuoi sentimenti. In che senso?

Sharon nasconde un cuore ferito dietro una corazza, perché vede la fragilità come un ostacolo. In questo ci somigliamo: anche io cerco di non espormi troppo, specialmente nei sentimenti, per non risultare debole o dare "punti di vantaggio" agli altri. A differenza sua, però, io sono una persona estremamente sensibile, quindi riesco a trattenermi fino a un certo punto.

Con l'addio di Rosa Ricci, Sharon potrebbe finire per occupare il suo ruolo di leader nell'IPM. Ti senti un po' la sua "erede"?

A livello di sceneggiatura, i personaggi di Sharon, Marika e Annarella diventano molto importanti e lo saranno ancor di più nella prossima stagione, ma l'iconicità di Rosa Ricci resta intoccabile. Noi rappresentiamo altre storie e spero che Sharon possa diventare iconica quanto lei. Non è propriamente cattiva, è un mix tra durezza e fragilità nascoste. Sicuramente non brilla per simpatia all'inizio, ma vi posso assicurare che ne vedremo l'evoluzione.

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Come hai lavorato sul dialetto napoletano?

Ho studiato con una dialogue coach e un acting coach. Mi sono preparata guardando i film di Sofia Loren e rivedendo le opere di Eduardo De Filippo. È stata una sfida grossa perché il napoletano è una lingua a tutti gli effetti. Spero che i fan napoletani non siano stati troppo severi con me.

Nel tuo futuro vedi il cinema o il teatro?

Spero entrambi. Adesso tornerò a teatro, sto già facendo le prove per uno spettacolo. Per il resto sono molto scaramantica, quindi dico solo: vedremo!

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