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Antonio Zequila: “Elena Santarelli a Belve? Ne ignoro l’esistenza. Chi mi chiama “Er Mutanda” mi fa schifo”

Antonio Zequila risponde a Fanpage.it dopo l’intervista di Elena Santarelli a Belve: “Non la conosco, ignoro la sua esistenza”. L’attore, pur avendo inizialmente chiesto il diritto di replica sui social per poi cancellare il post, nega ogni interesse per la showgirl e attacca duramente il soprannome “Er Mutanda”: “Sono uno snob inglese, quel termine mi fa schifo”.
A cura di Sara Leombruno
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Antonio Zequila commenta a Fanpage.it le parole di Elena Santarelli a Belve, che ha rivendicato la paternità del soprannome "Er Mutanda". Il caso è esploso nella serata del 28 aprile quando l’ex modella, ospite di Francesca Fagnani, è tornata sull'edizione 2005 dell'Isola dei Famosi spiegando l'origine del nomignolo che gli affibbiò al tempo per via dei suoi costumi: "Lo dovevo chiamare Mister Cachemire? Si sentiva tanto grande con quella mutanda bianca", le parole.

La replica di Zequila non si è fatta attendere: attraverso i social ha inizialmente chiesto il diritto di replica, per poi cancellare lo sfogo e optare per una linea differente. Contattato dalla nostra redazione, l'attore ha preso le distanze dalla showgirl e ha spostato il focus sulla propria carriera, pur non nascondendo il fastidio per un'etichetta che ritiene lesiva della sua immagine, come aveva già spiegato a Non è La Tv.

Ieri Elena Santarelli ha ironizzato sul costume che indossava all'Isola.

Non me ne frega nulla, non la conosco e ne ignoro l'esistenza. Ringrazio Francesca Fagnani per aver messo una mia foto sul video wall e per aver citato il mio nome in prima serata su Rai 2.

Quel nomignolo, "Er Mutanda", è tornato ancora una volta al centro del dibattito.

Quel soprannome non mi appartiene, io sono uno snob inglese. La mutanda mi fa schifo, così come chi la preferisce e chi la mette in circolazione. È un termine che ho già rinnegato in passato e lo ribadisco. Mi chiamo Antonio Zequila all'anagrafe e basta. "Er Mutanda" non so chi sia.

Elena Santarelli parla di Antonio Zequila a Belve
Elena Santarelli parla di Antonio Zequila a Belve

Sui social ha chiesto il diritto di replica a Belve, si aspetta una risposta?

Sì, l'avevo chiesto. Ma l'avevo chiesto già all'epoca di Adriano Pappalardo, perché il diritto di replica consiste nel rispondere quando vengono dette cose non vere. All'epoca lui parlò della nostra litigata in Tv dicendo di non aver fatto nulla di sbagliato, invece mi aveva provocato e aveva offeso volgarmente mia madre. Io avevo solo risposto alle sue provocazioni. In questo caso, però, scelgo di non replicare a nulla.

Ha pubblicato anche un secondo post sull'argomento, cancellandone successivamente la caption. Perché?

Ciò che viene pubblicato in passato non conta. Conta quello che sto dicendo adesso: ringrazio la conduttrice e allo stesso tempo deploro chi usa ancora quel soprannome.

Quindi non sarebbe interessato a una chiamata eventuale da parte del programma?

Non voglio più alcuna replica, penso che Belve sia finito come programma per ciò che riguarda questa stagione. Preferisco concentrarmi sul mio lavoro, sul prossimo film "Peccato" di Emanuela Fanelli, in cui recito con Sabrina Ferilli. Come diceva Charles Darwin, una persona viene valutata dalle proprie amicizie e, come diceva Socrate, conta per quello che riesce a infondere. Desidero non aggiungere altro.

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