Antonio Zequila a Non è la Tv: “Corona è una mer*a come Pappalardo, ha infangato Signorini per fare abbonamenti”

Antonio Zequila è stato il primo ospite di Non è la TV, il nuovo format dell'area spettacolo di Fanpage.it, live il giovedì dalle 22 sul canale Youtube. Con Andrea Parrella, Stefania Rocco e Grazia Sambruna, ai microfoni della live, il celebre volto televisivo e attore ha commentato il caso Signorini, rivelando di essere un caro amico del conduttore, per lui ingiustamente "infangato da Fabrizio Corona".
"Signorini è un carissimo amico, lo stimo molto. È stato infangato da un uomo tipo Pappalardo, Corona. Sono due m. Lo sta infangando solo per abbonamenti sul suo canale. Se avesse devoluto i soldi a un ospedale pediatrico, avrei dato anche io i soldi. Siccome lui promuove abbonamenti per lui, il suo Dio, questi processi vanno fatti in tribunale, non sui social" ha dichiarato Antonio Zequila che ha difeso a spada tratta il conduttore Mediaset, protagonista dello scontro legale contro l'ex re dei paparazzi per il caso Medugno. Stando a quanto dichiarato dall'attore a Non è la TV, "la verità non è quella che appare, ci sono risvolti sotto particolari che riguardano Medugno, il marchettaro". Ha preferito non andare a fondo nelle informazioni che ha sostenuto avere, ma "Signorini è un uomo per bene, e Corona è una persona da evitare, un pessimo esempio per i giovani". Zequila ha spiegato che quando partecipò al Grande Fratello, fece "una provino con gli autori": "Non sono andato a casa di nessuno, quindi nessuno ha imposto niente a nessuno. Io sento Signorini, è un mio caro amico. Sta molto tranquillo, fa il suo lavoro, si sta difendendo".
"Pappalardo un pezzo di mer*a, nominò mia madre in ospedale"
Ricordando uno dei momenti più accesi della tv italiana, quello in cui a Domenica In, nel 2006, aggredì verbalmente Adriano Pappalardo urlandogli contro "Non ti permettere mai più", ha svelato il motivo della sua agitazione in quella occasione. "Quello fu un momento particolare della mia vita. Per voi è un meme, ha avuto milioni di visualizzazioni, ma io ho difeso un valore sacro della vita, la mamma. La mia mamma venne nominata da un pezzo di mer*a, un essere volgare", ha dichiarato Zequila ospite del format di Fanpage.it. "Non si sentì cosa disse, ve lo dico io. Disse: "Zequila, pur di aver successo ti in*uleresti tua madre". Mia mamma era in ospedale, sotto chemio, e qualsiasi figlio avrebbe difeso la madre". Stando al suo racconto, quelle parole furono pronunciate a telecamere spente, "Ci sono le testimonianze di Setta, Casalino, Cattaneo". Da quel diverbio, i due non hanno mai più fatto pace: "Avevo letto che Pappalardo era quasi morto, si è salvato e mi dispiace pure che si sia salvato", ha dichiarato l'attore che ha ammesso di averlo provocato prima che lui si rivolgesse a lui con quelle parole.
Una settimana prima ci fu un diverbio. All'epoca si portava dire che io fossi gay. Io ho tanti amici omosessuali, e mi dispiace anche non esserlo. Per difendere la mia virilità, dissi "Chiedi a tua nuora Selvaggia Lucarelli", che era venuta al Pincio. Lui mi offese, io mi sono difeso.