Il processo di Johnny Depp contro Amber Heard
28 Aprile 2022
13:00

L’ex agente di Johnny Depp: “Le accuse di violenza gli sono costate la fine della carriera Disney”

Secondo Chistian Carino, ex agente di Johnny Depp, non ci sono dubbi sul fatto lo stop imposto da Disney all’attore sia stato una conseguenza diretta delle accuse che l’ex moglie ha formulato nel 2018, nell’editoriale pubblicato sul Washington Post.
A cura di Giulia Turco
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Il processo di Johnny Depp contro Amber Heard

Le accuse di violenza domestica mosse da Amber Heard nei confronti di Johnny Depp hanno letteralmente affossato la carriera della star di Hollywood. È il concetto sul quale fa perno la testimonianza che Christian Carino, ex agente dell’attore, che ha depositato nel corso del processo che si sta svolgendo in Virginia tra i due ex coniugi dallo scorso 11 aprile. Lo riporta il magazine americano Variety.

La testimonianza di Christian Carino ex agente di Depp

Le accuse di abuso non solo hanno avuto un grave “impatto mediatico” sull’immagine di Depp, ma sono costate all’attore l’allontanamento da parte di Disney che ha fatto marcia indietro rispetto al franchiste di “Pirati dei Caraibi”. Secondo Carino, che ha rappresentato sia Depp che Heard pur non avendo più rapporti con entrambi, le accuse di abuso nei confronti dell’attore non sarebbero mai state discusse apertamente nell’abito di Disney. Tuttavia, la scelta di prendere le distanze da lui è stata inevitabile e pressoché scontata. Dopo l'ultimo film uscito nel 2017, Depp era stato contattato dalla Disney per prendere parte alla sceneggiatura del sesto film, finché tutto è saltato: "Ho dato vita a quel personaggio, ci ho messo tutto quello che era mio. Ho creduto nel personaggio fino all'ultimo", ha ammesso l'attore in aula.

L'esclusione di Johnny Depp dai Pirati dei Caraibi

Resta un punto chiave del caso la tempistica con la quale l’azienda ha deciso di escludere Depp dall’eventuale sesto capitolo della saga dei pirati. Secondo gli avvocati dell’attore, sarebbe stato informato della decisione pochi giorni dopo la pubblicazione dell’editoriale di Amber Heard nel 2018 sul Washington Post, nel quale parlava dei presunti abusi domestici. "Dopo due anni che in tutto il mondo si parlava di me come di un uomo che picchia la moglie, sono sicuro che la Disney stesse cercando di tagliare i ponti per mettersi al sicuro. Il movimento Me Too era in piena attività in quel momento", ha fatto sapere Depp nel corso di una delle udienze del processo. Secondo gli avvocati di Heard invece, la decisione di Disney sarebbe arrivata ben prima.

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