Davide Spigarolo, marito di Francesca Michielin, parla per la prima volta del loro amore: “Fu un colpo di fulmine”
Francesca Michielin e Davide Spigarolo hanno sempre protetto il loro amore dai riflettori. Le loro strade si sono incontrate ai tempi del liceo, ma si sono fidanzati ufficialmente nel 2022 e sposati lo scorso giugno. Il matrimonio è stata la dimostrazione di come in questi anni hanno sempre vissuto il rapporto: fuga in Vespa dopo il sì, girasoli nella chiesa di Bassano del Grappa (città di origine di entrambi) e la stessa sposa che ha intonato Halleluja.
La cantante non ha mai amato sbilanciarsi sulla sua vita sentimentale, tanto che per tempo l'identità del marito, preparatore ed ex osteopata, non è stata nota. Ufficialmente marito e moglie da circa 3 mesi, hanno scelto di mostrarsi insieme a Verissimo, dove hanno condiviso con il pubblico un altro pezzo della loro storia. Spigarolo ha descritto Michielin come una donna molto determinata e idealista, concreta ma anche romantica, e non solo per quanto riguarda la sua musica. E quando Silvia Toffanin gli ha chiesto cosa l'avesse fatto innamorare di lei, non ha avuto dubbi: "Le sensazioni e la condivisione emotiva che ho trovato".

Per Spigarolo è stato un colpo di fulmine e non ha mai avuto dubbi che Francesca sarebbe stata la donna della sua vita: "Per me era chiarissimo, credo lo abbia capito subito anche lei". E così è stato anche per la cantante, che però non ne ha mai parlato, nemmeno quando ha vissuto un momento di difficoltà personale e alcuni problemi di salute, come la recente operazione al rene.
In quell'occasione Spigarolo è sempre stato al suo fianco in maniera silenziosa e solida, accompagnandola fino alla decisione di sposarsi con una proposta semplice, "davanti a un aperitivo e a un piatto di patatine fritte". Un dettaglio apparentemente leggero che in realtà rivela la natura del loro legame: in mondo dello spettacolo spesso costruito sull'esibizione del privato, Michielin e Spigarolo dimostrano che la vera forza di una coppia sta nel custodire la propria quotidianità.