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Presentato Se domani non torno, il film sulla storia di Giulia Cecchettin. Il padre Gino: “È una responsabilità civile”

Al Giffoni Film Festival è stato presentato “Se domani non torno”, il film sulla storia di Giulia Cecchettin, scomparsa a 22 anni per mano dell’ex fidanzato Filippo Turetta. A parlarne è il padre Gino che sostiene l’importanza di far arrivare un messaggio a tutti.
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La storia di Giulia Cecchettin, la sua tragica morte per mano dell'ex fidanzato Filippo Turetta, tutto quello che ne è stato dopo, è diventato un film: Se domani non torno, presentato in anteprima al Giffoni Film Festival. A parlare del lungometraggio è il padre della 22enne, Gino Cecchettin, che ancora una volta trova il coraggio di trasformare il suo dolore in un messaggio che possa arrivare a quante più persone possibili per evitare che quanto è successo si ripeta ancora.

Le parole di Gino Cecchettin alla presentazione di "Se domani non torno"

Ospite della seconda giornata del Giffoni Film Festival 2026, Gino Cecchettin presenta il film tratto dal suo libro, Cara Giulia, in cui ha raccontato chi era sua figlia, Giulia Cecchettin, prima che Filippo Turetta la strappasse alla vita. Ed è proprio sul concetto di storia che si sofferma:

Spesso sento dire dalle persone ‘la storia di Giulia’ e capisco che si riferiscono solo all'ultima mezzora della vita fi Giulia, alle ultime due ore. Ma la storia di Giulia è una storia di 22 anni, di una ragazza, di una donna che si è autodeterminata, che ha fatto una scelta di libertà e che ha pagato la sua scelta, forse, con la vita però va celebrata anche tutta la vita di Giulia e questo è il modo migliore per riconoscere quanto ha fatto.

Durante la conferenza stampa di presentazione al Festival, Cecchettin aggiunge un'ulteriore considerazione, che risponde alla domanda sul perché realizzare un film su questa terribile storia: "Il dolore che noi abbiamo vissuto se non raccontato opportunamente può essere ripetuto. E questo noi non lo vorremmo. Perché abbiamo scelto di fare un film? Perché il cinema è un mezzo che può arrivare a chiunque". 

Sabrina Martina è Giulia Cecchettin nel film

Ad avvalorare le parole di Gino Cecchettin è Sabrina Martina, l'attrice che ha interpretato la 22enne scomparsa l'11 novembre 2023 e parlando di quanto sia stato per lei complicato vestire i suoi panni, dichiara quanto però sia importante e fondamentale l'aver realizzato un progetto che ha l'obiettivo di rivolgersi a tutti:

Il caso di Giulia Cecchettin ha creato un'apertura sul tema del femminicidio e sul diritto di parlarne anche banalmente tra amici e non solo in tv o in conferenze stampa. Il femminicidio non è un atto che si verifica in pochi minuti ma un processo lungo. Parlarne può cambiare le cose. Questo è un progetto per tutti, non solo per le donne ma anche per gli uomini. Questo film è per tutti.

Anche la regista, Paola Landi, parla di responsabilità dicendo: "Nella grande responsabilità di raccontare una persona che non c'è quello che possiamo fare è raccontarne l'assenza. Giulia nel nostro film vive attraverso la visione e il ricordo di quelli che l'hanno amata, ci sembrava la cosa più importante da fare". Poi, sulle critiche che sono già arrivate sul film, si mostra decisa sull'importanza di averlo realizzato: "Questo è il nostro modo di fare rumore. Ce la faremo? Non lo so però provarci è fondamentale ed è una cosa così importante che supera la paura di sbagliare". 

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