
Ho visto Buen Camino di Checco Zalone prima di Capodanno. Il cinema era pieno (a tutte le ore), l'aspettativa era tangibile. Abbiamo riso molto. Solo il finale un po' deludente, la canzone sulla prostata enflamada apparentemente scollata, ma, nell'economia di 90 minuti di puro intrattenimento, sono aspetti con cui volente o nolente si fa pace.
Ad oggi ha superato i 41 milioni di incassi. Ci vuole un Oscar a consacrarlo? Bisogna ergere una statua a Zalone per il contributo dato alle sale in questo momento storico? Farne argomento di disamina antropologica per motivare questo consenso di massa? Credo niente di tutto questo. Zalone funziona, è un dato. Come fa? Alza il livello della comicità ai limiti della satira sociale ed esorcizza la parte più ridicola e demenziale che appartiene a tutti in misure e modalità diverse.
È un film che non contempla eroi, solo l'aspirazione alla parte che può renderci migliori, quella che ci vede meno monoliti e più parte di un tutto. Vince il senso comune, l'occhio sull'altro, l'abbandono di una dimensione personalistica e autoreferenziale, l'eccessivo attaccamento alla vetrina, alla qualifica che passa per il bene materiale. Temi attuali, che risuonano bene dentro e fuori la sala. Ed è lì che si attiva il passaparola senza alcuna promozione.

C'è uno scambio generazionale importante, quello tra il padre Checco, ricco erede di Eugenio, produttore di divani in fin di vita, e la figlia Cristal, il nome del suo champagne preferito. La mattina della settimana di Natale anche Sorrentino aveva fornito il suo prezioso contributo alla funzione genitoriale di un padre, il Presidente della Repubblica Mariano De Santis, con la figlia Dorotea, giurista e suo braccio destro. Rapporti che portano, partendo da contesti totalmente diversi, all'esigenza di un cambio di passo per consentire uno sguardo arricchente del figlio (delle figlie in entrambi i casi) a favore di genitori capaci di farsi promotori di un'evoluzione necessaria.
Ancora una volta Zalone ha dimostrato di essere una miccia efficace, complice il fido compagno Nunziante. Il film sta facendo il suo buen camino: zaino in spalla, friulane limited edition ai piedi e incassi 5 stelle. Piaccia o no, queste risate continueranno a fare molto rumore.