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Mi batte il corazon di Peppe Iodice arriva in tutta Italia dopo 400mila euro di incassi in Campania

Peppe Iodice porta Mi batte il corazon in tutta Italia dal 26 marzo. Con 400mila euro incassati solo in Campania, il film adesso sfida Notte prima degli esami 3.0 a livello nazionale.
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Non ditelo a Teo Mammucari, perché il film di Peppe Iodice continua a stupire. Dopo una settimana di incassi tutti napoletani, Mi batte il corazon arriverà in tutte le sale italiane a partire da domani 26 marzo, puntando a raddoppiare gli incassi.

I numeri sono importanti, ma non sono mai tutto. Eppure, per rendere chiaro il fenomeno, basti pensare che il film con una distribuzione locale ha raggiunto incassi per 400mila euro. Poche lunghezze da un film "più titolato" come Notte prima degli esami 3.0 che al momento, in tutta Italia, ha incassato 514mila euro.

Da Acireale a Bari, da Catania a Milano, da Palermo a Vasto fino alla Capitale con proiezioni al Cinema Adriano e al The Screen, Peppe Iodice farà il suo esordio ufficiale anche nelle sale del Belpaese. È un film che è una sorpresa. Perché il comico napoletano, con Francesco Prisco e la sua squadra ormai consolidata – Francesco Burzo, Marco Critelli e la storica spalla Francesco Mastandrea – ha confezionato un primo film che è un gioiello di risate e pensiero.

Sorprende la critica sociale che l'attore è in grado di tirare fuori grazie alla storia del suo alter ego, il giornalista locale Peppe Iovine. Colto da infarto, muore ma solo per un giorno. Durante il suo funerale, Peppe si risveglia e comincia inevitabilmente a prendere di petto ostacoli e problemi che lo hanno vessato nella sua "vita precedente". Marco Giusti ha scritto, a giusta ragione, che se questo film è uno di quelli che sarebbe calzato a pennello su uno come Bill Murray, ricordando ovviamente i paradossi comici di "Ricomincio da capo". Un riferimento centrato benissimo. Peppe Iodice, seppur parlando in dialetto per la stragrande maggioranza del film, come del resto il suo nobile predecessore e concittadino Troisi, guarda in fondo a quel tipo di spazio.

Lo ha sempre fatto dal giorno 1 del suo Peppy Night, unendo il sacro e il profano del linguaggio televisivo. Portando in trasmissione il neomelodico e il magistrato, il tiktoker improvvisato e la stella del momento. Forte di tutto questo bagaglio, Iodice ha fatto di questo primo film uno strumento in grado di colpire lo spettatore alla pancia ma anche alla testa: pizzaioli che sono diventati nuove rockstar (con Gino Sorbillo che si presta in carne ed ossa a uno sketch che di fatto è uno sfottò a se stesso e alla categoria), il gap generazionale e quello di genere, la crisi della famiglia tradizionale. Un film inaspettato.

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