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La Grazia di Paolo Sorrentino: di cosa parla, il significato finale del film e qual è la scena post credits

La Grazia di Paolo Sorrentino è al cinema dal 15 gennaio. Si appresta a fare il suo primo giro nelle sale, allora ecco una guida alla visione del film: la trama, i temi di cui tratta e il significato del finale del film. Attenzione, c’è anche una scena post credits che vale la pena aspettare.
A cura di Eleonora D'Amore
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La Grazia di Paolo Sorrentino è al cinema dal 15 gennaio. Si appresta a fare il suo primo giro nelle sale, allora ecco una guida alla visione: la trama, i temi di cui tratta e il significato del finale del film. Attenzione, c'è anche una scena post credits che vale la pena aspettare.

Di cosa parla La Grazia: la trama del film

Partiamo dalla base: di cosa parla il film La Grazia. Protagonista è Mariano De Santis (interpretato da Toni Servillo), Presidente della Repubblica arrivato ormai alla fine del suo mandato. Mariano De Santis non è Sergio Mattarella, dice Sorrentino, né altri Presidenti del passato nello specifico, è più la somma di tanti di loro che hanno scavato un solco nell'immaginario del regista napoletano. Vedovo, cattolico, ha una figlia di nome Dorotea (Anna Ferzetti), che è seria, appassionata e giurista come lui.

Toni Servillo come Mariano De Santis
Toni Servillo come Mariano De Santis

Alla fine del suo mandato, deve assolvere agli ultimi compiti, ovvero due richieste di grazia e il parere definitivo sull'eutanasia. È qui che il dubbio prenderà il sopravvento sulle certezze e giocherà la sua partita più grande, quella che spingerà il Presidente a mettersi costantemente in discussione prima di poter fare una scelta. Diventerà un elogio della lentezza, al tempo necessario a supportare le responsabilità e a trovare un proprio posto nel mondo, e della conoscenza, la capacità di scavare a fondo per formulare un'idea che possa dirsi compiuta. Il racconto si muove dal Quirinale ricostruito e girato tra Palazzi dislocati tra Torino e Roma e un punto nello spazio, dove si è in orbita e si ragiona simbolicamente in assenza di gravità.

Il significato del finale

Nel finale del film si vede Mariano De Santis nel suo primo giorno da ex presidente della Repubblica, che finalmente accetta un'intervista con Vogue, che diverse volte durante il suo mandato gli aveva chiesto un personale parere sulla moda. Il perché decida di mettersi al telefono con la direttrice della nota rivista lo ha spiegato lo stesso Sorrentino (proprio a Vogue) nel corso di una mini conferenza stampa: "Mi sembrava un bel rovesciamento narrativo. Un uomo così rigoroso e serio, lontanissimo da qualsiasi forma di mondanità, spaventato dalla sola parola “Vogue”, si lascia attraversare da profondi cambiamenti e alla fine smonta i suoi pregiudizi, cominciando a imparare a conoscere il presente attraverso soprattutto gli occhi della figlia. E quindi nel suo processo di apprendimento del presente c’è anche Vogue". La direttrice diventa una sorta di confidente, che accoglie il racconto del suo amore per la moglie defunta e l'importanza della sua figura al suo fianco, camminando attraverso il guardaroba pieno di vestiti sgargianti e ricordi ormai sgualciti.

Toni Servillo e Anna Ferzetti sul set
Toni Servillo e Anna Ferzetti sul set

Successivamente, Mariano De Santis si metterà in videochiamata con Dorotea e l'altro figlio, che sono insieme in Canada, dove lui vive scrivendo canzoni pop. È qui che avverrà lo scambio decisivo, quello che porterà padre e figli a non guardarsi più con sospetto per un attimo e a confidare sulla capacità di accoglienza del passato e del presente. Il Presidente piegherà i suo dubbio sull'eutanasia a favore di un assenso inaspettato, motiverà l'accettazione di una sola delle due grazie richieste e, alla fine, ascolterà la nuova canzone scritta dal figlio. Le note portano a alla musica classica, verso la quale avrebbe sempre voluto lui andasse, e questa carezza lo fa finire in orbita, lì dove aveva invidiato un astronauta fluttuare per tutto il film. Inizia a godere di questa sospensione nella navicella e a godere del sentirsi più leggero, lontano dal soprannome di ‘cemento armato' che gli è appartenuto per una vita intera.

Nell'intervista a Fanpage.it, Paolo Sorrentino ha spiegato bene cos'è per lui oggi la leggerezza e perché è diventata talmente prioritaria da volerla inserire tra i temi del film: "Confina un po' con la grazia. È uno stato d'animo pacificato che non prevede troppe nevrosi, troppe ambizioni. Devo dire piacevole. Arriva un momento nella vita in cui si gode nel fare un passo indietro, dopo tanto tempo passato a cercare di farne sempre in avanti. Questo ti pone nei confronti della vita in modo più sereno".

La scena post credits

Ma c'è una scena post credits dopo il finale del film La Grazia e i suoi titoli di coda. Si vedono di nuovo Mariano De Santis e l'amica Coco Valori a tavola, stavolta però è quella piccola della cucina del suo appartamento da ex Presidente e nel piatto c'è una banale minestrina.

Milvia Marigliano come Coco Valori
Milvia Marigliano come Coco Valori

Sorseggiano al cucchiaio il brodoso liquido che funge da pasto, lui per un attimo la fissa e lei, nel silenzio della stanza, gli intima di non romperle il caz*o. Il ritorno a una normalità che sa di casa e di etichette abbandonate, di un rapporto che torna a essere totalmente orizzontale perché non più contaminato da cariche e titoli, qualcosa che esorcizza il polveroso abito di De Santis e amplifica la montatura eccentrica e le collane vistose di Coco, da sempre l'antidoto alla sua parte più impettita e rigorosa.

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