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Festival di Sanremo 2024

Sanremo 2024 incorona Angelina Mango come la popstar del futuro

Angelina Mango ha vinto il Festival di Sanremo 2024 e adesso può studiare da prossima popstar della musica italiana.
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A cura di Francesco Raiola
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Angelina Mango, vincitrice del Festival di Sanremo 2024 (LaPresse)
Angelina Mango, vincitrice del Festival di Sanremo 2024 (LaPresse)
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Festival di Sanremo 2024

Angelina Mango vince meritatamente Sanremo 2024 con La Noia e il Festival incorona la next big thing del pop italiano. Lo si può dire senza troppi problemi dopo quello che abbiamo visto nel corso degli ultimi mesi, ma soprattutto nel corso di cinque serate in cui la cantautrice non ha sbagliato nulla, anzi, ha fatto ballare il pubblico in sala e da casa, ha emozionato nella serata delle cover portando una canzone del padre, Pino Mango, e soprattutto ha dato dimostrazione di come si può stare sul palco, di come anche a vent'anni puoi non essere un'esordiente timida, da pacca sulla spalla. Le pacche sulle spalle le dà lei, prima vincitrice dieci anni dopo Arisa.

La cantautrice merita senza se e senza ma questa vittoria, regalando un ultimo grande abbraccio popolare al conduttore che in questi anni ha rivoluzionato la discografia e la musica italiana. La vittoria di Angelina non è la vittoria della cantante dei talent, ma quella di un'artista che, nonostante l'età giovanissima, ha un'idea musicale molto precisa, che cita artisti come Stromae e Rosalía, che non vive il tempo di una stagione nella scuola di Amici, anzi. Ed è inutile far finta di niente, Angelina ha anche il merito di aver scelto, per la sua crescita, una squadra forte e ormai collaudata che la sta accompagnando al meglio.

E una parola anche per Amadeus che ha voluto man mano portare il Festival nella direzione in cui va la discografia, ha creato un nuovo canone, pian piano ha pescato nello streaming, ancora più che nelle radio, e ha costretto queste ultime a cambiare un po' la linea anche nel pop, riuscendo anche a portare un certo rap in lidi finora sconosciuti. Queste scelte sono state premiate con ascolti incredibili, se si conta anche come la platea televisiva si sia ridotta e a tutto questo va aggiunto anche un altro dato non secondario: il Festival di Sanremo ha moltiplicato i numeri di Raiplay, ha visto volare i propri canali social, le interazioni, ha riacquistato il valore cultural-popolare e ha sfruttato l'effetto meme. Certo, non è immune da qualche scivolone, e da balbettii incomprensibili nelle conferenze stampa, ma lo spettacolo resta di grande impatto.

Resta nell'aria la domanda che nei giorni scorsi ha attanagliato un po' tutti quelli che si occupano del festival: chi si assumerà la responsabilità di prendere in mano Sanremo dopo il quinquennio d'oro di Amadeus? Chi si metterà in gioco per cercare anche solo di avvicinare i numeri del conduttore che quest'anno è andato sempre oltre il 60% di share e che ha cambiato il canone musicale contemporaneo portando definitivamente l'Ariston nel mondo contemporaneo mainstream? Questa edizione si chiude con questo interrogativo e con la certezza di aver lanciato la nostra prossima popstar, a partire dal prossimo Eurovision in Svezia.

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