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Festival di Sanremo 2026

Patty Pravo a Sanremo per l’undicesima volta: la pazza idea di chi continua a sognare

Patty Pravo, nome d’arte di Nicoletta Strambelli, sarà una delle 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival 2026 con la canzone “Opera”. Si tratta dell’undicesima partecipazione al festival ligure.
A cura di Vincenzo Nasto
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Patty Pravo, Sanremo 2026
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Patty Pravo, nome d'arte di Nicoletta Strambelli, sarà una delle 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival 2026 con la canzone "Opera". Per la cantante originaria di Venezia si tratta di un record personale, poiché la sua presenza coinciderà anche con l'undicesima partecipazione alla kermesse ligure. Sopra di lei Claudio Villa, Fausto Leali, Michele Zarrillo e i Ricchi e Poveri, mentre la top 5 recita Anna Oxa, Milva, Toto Cotugno, Peppino di Capri e Albano a 15 partecipazioni. Mentre, per quanto riguarda i concorrenti 2026, Patty Pravo si posiziona al primo posto, a pari merito con Francesco Renga (vengono sommate le presenze da solista, coppia e Nuove Proposte). Dietro di loro Marco Masini, Arisa e Malika Ayane.

Nelle precedenti partecipazioni, Patty Pravo ha costruito parte della sua eredità musicale. Basti pensare alla sua parima partecipazione con Little Tony con "La spada nel cuore", brano che si classificò al settimo posto. Anche non avendo mai vinto la statuetta d'oro, è facile ricordarsi delle sue partecipazioni nel 1984 con "Per una bambola" o nel 1997 quando conquista il 5° posto con "E dimmi che non vuoi morire". La canzone, scritta per lei da Vasco Rossi e Gaetano Curreri, le permise di vincere il secondo Premio Mia Martini. Un ultimo arriverà nel 2016, nell'anno dei suoi 50 anni di carriera, con "Cieli immensi": l'ultima edizione è erò nel 2019 quando con Briga conquista il 21° posto finale con "Un po' come la vita".

Ma se dovessimo racchiudere il momento di maggior successo per la cantante, dovremmo ritornare nel 1968 con "La bambola". Come racconta la cantante, la canzone è stata ideata dal trio composto da Franco Migliacci, che si è occupato del testo, mentre la musica fu scritta dalla coppia Bruno Zambrini e Ruggero Cini. Inizialmente non ebbe un grande riscontro, venendo scartata anche da Morandi, ma anche i Rokes e Caterina Caselli: i dubbi sul ritmo lento, in controtendenza con l'anima "beat" di quegli anni si annidiarono anche nella testa della cantante veneta. Dichiarerà in un'intervista a TGCOM 24 per i 40 anni della canzone nel 2008: "Quando ho sentito per la prima volta ‘La bambola' pensavo sarebbe stata la mia rovina". Qualche anno prima, Patty Pravo si sarebbe trasferita da Venezia a Roma, dopo aver studiato pianoforte e direzione d'orchestra al Conservatorio. Alla fine degli anni '60 diventa una delle regine del Piper Club romano, una star che si costruirà attorno ai successi di "La bambola", ma anche "Pazza idea" e "Pensiero stupendo". Nella sua carriera lavorerà con i più grandi autori italiani: da Lucio Battisti a Franco Battiato, da Francesco De Gregori a Tiziano Ferro e Giuliano Sangiorgi.

Patty Pravo sarà una delle 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival 2026 con la canzone "Opera". Intercettata dai microfoni di RaiPlay durante le prove all'Ariston, ha commentato così il brano: "Porto una canzone che amo molto, che è nata da un sogno. Si chiama ‘Opera' perché tutti noi siamo delle opere, delle opere d'arte. È un'opera che comprende tutti. Parla dell'unicità di tutti noi in questo mondo. Perché noi siamo opere d'arte uniche".

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