Lo sgarro di Pucci a Carlo Conti, è lui la vera vittima del no a Sanremo del comico

Con la rinuncia di Andrea Pucci alla partecipazione al Festival di Sanremo, si inaugura il clima di polemica che riguarderà la kermesse quest'anno e che puntualmente, alla vigilia di ogni edizione, si ripresenta come una costante che assume fattezze diverse.
Il comico ha detto no all'invito di Carlo Conti denunciando la troppa aggressività delle critiche ricevute, consolato dalla premier Meloni che ha ritenuto opportuno dedicare spazio sui social al Festival di Sanremo per difendere il comico attaccato, a detta sua, dalla sinistra.
Il risultato è che ora, a Sanremo, c'è una poltrona vuota da riempire e la palla torna nelle mani di Carlo Conti, costretto a pagare il conto del pasticcio politico opportunisticamente cavalcato da Pucci prima e da Meloni poi. Il direttore artistico esce penalizzato da questa vicenda, prima obbligato a prendersi gli attacchi di chi riteneva Pucci inadatto a Sanremo, poi a rimediare agli effetti negativi di un comico che rinuncia addirittura a Sanremo. Il direttore artistico non ha commentato la vicenda e non parrebbe intenzionato a farlo, ma è prevedibile l'irritazione. Il rischio è che la vicenda Pucci oscuri e condizioni le novità che Conti intendeva annunciare questa settimana, destinate ad essere lette in chiave di compensazione all'assenza del comico.
Ma lo spettacolo deve andare avanti e solo una domanda sorge: chi sostituirà Andrea Pucci nella terza serata? Varie possibili soluzioni si intravedono all'orizzonte.
Panariello e Pieraccioni in pole position
La più immediata è quella dell'amicizia, ovvero che tornino utili a risolvere ogni imbarazzo Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni. Della loro presenza a Sanremo al fianco dell'amico Conti si parla dallo scorso anno, quando entrambi avevano ironizzato sulla mancata chiamata del direttore artistico all'Ariston. Quest'anno, nonostante il mancato annuncio, l'assenza di Pucci crea i presupposti per evitare gli imbarazzi in un clima di amicizia, che consentirebbe ai tre di scherzarci su.
Da Michela Giradu a Pilar Fogliati, il toto nomi per le co-conduttrici
Conti intanto resta in silenzio, ieri era il compleanno di suo figlio e si è dedicato alla famiglia, senza commenti sulla vicenda Pucci. Al momento trapela che il direttore artistico non si esprimerà direttamente sulla questione, per evitare ogni speculazione politica e, soprattutto, per non rovinare gli altri annunci che aveva anticipato giorni fa, quando il direttore artistico dichiarava che in questa settimana sarebbero stati svelati i nomi delle co-conduttrici di Sanremo. Si parla di un volto comico e sono emersi le ipotesi Michela Giraud e Pilar Fogliati. L'altra ipotesi, quindi, è che ci possa essere una donna al posto di Andrea Pucci, ma quel che è chiaro è che Conti vorrebbe evitare che il caso Pucci oscuri i nuovi annunci.
Frassica torna all'Ariston?
Non è detto, d'altronde, che la serata del giovedì destinata al comico lombardo non possa essere condotta da Carlo Conti e Laura Pausini senza una presenza fissa aggiuntiva sul palco. Questa ipotesi, certamente più "spoglia" potrebbe prendere forma qualora venisse confermata la presenza a Sanremo di Nino Frassica che, come anticipato da Giuseppe Candela su Chi, dovrebbe tornare per il secondo anno consecutivo all'Ariston dopo la serata condotta nel 2025. A poco più di due settimane dalla partenza, il Festival di Sanremo 2026 ha ancora caselle da riempire.