In Rai percorsi di guerra e munizioni nel giorno dedicato ai bambini: “Ecco il vannaccismo”

Immagine
Cani robot e percorsi con pneumatici a Saxa Rubra per il “Bimbo Day”, la giornata Rai per i figli dei dipendenti. Scoppia la protesta UsigRai: “Totalmente fuori luogo”. Tra i dipendenti si parla di “vannaccismo dentro la Rai” e anche il cdr Approfondimento definisce grave l’evento.

Cassette di munizioni, percorsi di guerra, esercitazioni militari. Per la giornata Bimbo Day, la giornata di venerdì 12 giugno in cui sono ammessi i figli dei dipendenti e ai piccoli vengono mostrati gli studi, i segreti della televisione e il modo in cui si realizzano i programmi. Un'occasione, si legge nel comunicato pubblicato dall'azienda che "offre un’occasione di contatto e condivisione tra la vita professionale e quella privata".

Le installazioni dell'esercito per la giornata dedicata ai bambini

Ma dalle foto che circolano in queste ore, lo scenario sembra ben diverso, soprattutto nella sede di Saxa Rubra, dove alcune installazioni dell'Esercito hanno fatto diventare la location teatro di uno scenario insolito, tra gonfiabili, pneumatici a terra, trincee e cani robot. Un'ambientazione poco attinente al racconto della storia e le attività quotidiane della Tv pubblica. Foto che hanno sollevato immediate polemiche per la "Rai militarizzata", come denunciato da alcuni messaggi circolanti tra i dipendenti dell'azienda. Su un blog che mostra alcune immagini, si denuncia il "vannaccismo dentro la Rai", con un chiaro riferimento al volto della nascente realtà politica di estrema destra Futuro Nazionale.

Immagine

La protesta UsigRai per il Bimbo Day

A poche ore di distanza è arrivata anche una nota di UsigRai, una delle sigle sindacali dei giornalisti dell'azienda. dal titolo emblematico: "Per Bimbo Rai ridateci Tonio Cartonio". Nella nota si legge: "Saxa Rubra i cani robot, le cassette di munizioni, i percorsi di guerra, e le scene del crimine. Cosa c'entrano queste dimostrazioni con ‘Bimbo Rai', l'iniziativa che ogni anno apre le porte dei centri di produzione e degli uffici ai figli dei dipendenti per mostrare loro dove lavorano i genitori? Abbiamo la massima considerazione per l'Esercito e le altre realtà che l'Azienda ha coinvolto, ma riteniamo totalmente fuori luogo che la loro partecipazione sia legata a "Bimbo Rai".  Si snatura il senso dell'iniziativa e si introducono modalità di promozione di attività che nulla hanno a che vedere con il lavoro dei dipendenti della Rai.Produzione radiofonica, televisiva e multimediale, un centro ricerche, l'orchestra sinfonica nazionale, gli uffici e le strutture che fanno funzionare l'industria pubblica di cultura e innovazione. Questa la Rai che dovremmo mostrare, non solo in occasione del ‘Bimbo Rai' ma soprattutto in vista del rinnovo della convenzione che affida in esclusiva il Servizio Pubblico radiotelevisivo e multimediale". Il segretario UsigRai Macheda e il consigliere d'amministrazione Roberto Natale hanno contestato pubblicamente la scelta assieme ad altri dipendenti, protestando all'esterno dei cancelli della sede Rai.

La protesta del Cdr Approfondimento

Arriva successivamente anche una nota del Cdr Approfondimento, che nel sottolineare la gravità dell'evento "esprime forte preoccupazione per quanto avvenuto oggi negli spazi aziendali durante la giornata dedicata ai figli dei dipendenti. L’Ad non dovrebbe piegare il Servizio a una visione identitaria e minoritaria, né ignorare che la Rai appartiene a tutti i cittadini e non solo a un quarto dell’elettorato. Siamo giornalisti del Servizio pubblico e cittadini liberi e abbiamo il dovere di difendere una Rai che rispetti la Costituzione e un Paese democratico". Si legge ancora nel comunicato: "Assistere a esercitazioni militari rivolte anche a bambini sotto i cinque anni è apparso del tutto fuori luogo. Bambini affidati a istruttori in mimetica per saltare su casse di proiettili, fare flessioni, sollevare pneumatici o attraversare tunnel mimetici non rientrano nella missione del Servizio pubblico radiotelevisivo e non rispondono a criteri pedagogici adeguati all’età dei partecipanti. Il personale militare impiegato, sicuramente animato dalle migliori intenzioni, non si capisce come potesse essere adeguato al tipo di utenza…". E ancora la nota recita: "Il Cdr riconosce il valore e la professionalità delle Forze Armate, che operano ogni giorno in contesti complessi e delicati, e proprio per questo ritiene ancor più inappropriato il loro coinvolgimento in attività ludiche rivolte a bambini così piccoli".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views