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Festival di Sanremo 2024

Il testo e il significato di Mary, la canzone dei Gemelli Diversi che parla di abusi sessuali

Mary, brano del 2003 dei Gemelli Diversi, ritorna protagonista sul palco di Sanremo 2024: il gruppo, insieme alla Squadra Nazionale di Ginnastica Ritmica, accompagnerà Mr. Rain sul palco durante la quarta serata del Festival, quella delle cover.
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A cura di Vincenzo Nasto
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Gemelli Diversi, foto di LaPresse
Gemelli Diversi, foto di LaPresse
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Festival di Sanremo 2024

Mary, brano del 2003 dei Gemelli Diversi, ritorna protagonista sul palco di Sanremo, a 21 anni dalla sua pubblicazione. Infatti, il gruppo, composto ora da Thema e Strano, salirà sul palco dell'Ariston nella quarta serata del Festival, accompagnando nell'esecuzione del brano Mr. Rain, ma non solo. La coreografia del brano sarà affidata alla Squadra Nazionale di Ginnastica Ritmica, vincitrice del bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 2021, composta da: le aviere dell'Aeronautica Militare Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Daniela Mogurean e Laura Paris, e con l'agente delle Fiamme Oro Alessia Russo. Qui il testo e il significato della canzone.

Il testo di Mary

Mary è andata via
L'hanno vista piangere
Correva nel buio di una ferrovia
Notti di sirene in quella periferia
Si dice che di noi tutti ha un po' nostalgia
Ma lei se ne è andata, Mary
Si sente sola, Mary, ora ha paura, Mary
L'ho vista piangere e poi chiedere una risposta al cielo, Mary
Ora il suo sguardo non mente
Ha gli occhi di chi nasconde alla gente
Gli abusi osceni del padre
Ma non vuol parlarne, Mary, e cela i suoi dolori
In ogni foglio del diario che ora ha tra le mani
Guardando vecchie foto chiede aiuto ad una preghiera
Sui polsi i segni di quegli anni chiusa in una galera
La madre che sa tutto e resta zitta
Ora il suo volto porta i segni di una nuova sconfitta e l'ho vista
Girar per la città senza una meta
Dentro lo zaino i ricordi che le han sporcato la vita, tradita
Da chi l'ha messa al mondo, in un secondo, sul suo corpo
I segni di un padre che per Mary adesso è morto
È stanca, Mary, non ha più lacrime ed ora
Chiede al destino un sorriso chiuso in un sogno la sera, ma
Dicono che Mary se n'è andata via
L'hanno vista piangere
Correva nel buio di una ferrovia
Sanno che scappava
Notti di sirene in quella periferia
Non bastava correre
Si dice che di noi tutti ha un po' nostalgia
Ma lei se n'è andata
Mary che cammina su sentieri più scuri
Sta cercando sorrisi sinceri
Oltre i muri di questa città
No, Mary camminando su sentieri più scuri
Sul diario segreto scrivevi
"Quella bestia non è il mio papà"
Ora ripenso a quando mi parlavi in lacrime
Dicevi, "Questa vita non la cambio, ma
Ci sto provando, sto pregando, ma sembra inutile"
E abbracciandomi dicesti, "Tornerò"
Ehi, guarda c'è Mary è tornata in stazione
Sai, stringe la mano a due persone
Il suo bel viso ha cambiato espressione
Senza più gocce di dolore, ora la bacia al sole
Bacia il suo uomo e la bimba nata dal suo vero amore
Con quel suo sorriso che dà senso a tutto il resto
Protetto da un mondo sporco che ha scoperto troppo presto
Ha un'anima ferita, un'innocenza rubata
Sa che è la vita non è una fiaba
Ma ora Mary è tornata una fata
Cammina lenta, ma sembra che sia contenta, attenta
Una sfida eterna aspetta, ma non la spaventa
Era altrove, suo padre ha smesso di vivere
Mary fissa la sua lapide, versare lacrime impossibile
Si chiedono, "Ma è Mary quella in fondo alla via?"
È riuscita a crescere
Tornata con il giorno in quella ferrovia
Fresca di rugiada
Parla di sé Mary, senza nostalgia
Stanca ormai di piangere
Lei sa quanto dura questa vita sia
Ma lei l'ha cambiata
Mary, camminando su sentieri più scuri
Hai trovato sorrisi sinceri
Oltre i muri di questa città
Oh, Mary
Camminavi sentieri più scuri
E sul diario segreto scrivevi
"Quella bestia non è il mio papà"
Guarda Mary
Camminava sentieri più scuri
E ha trovato sorrisi sinceri
Oltre i muri di questa città
Mary, camminava su sentieri più scuri
Sul diario segreto scriveva
"Quella bestia non è il mio papà"
Mary, camminando sentieri più scuri
E ha trovato sorrisi sinceri
Oltre i muri di questa città
Oh, Mary
Camminava su sentieri più scuri
Sul diario segreto scriveva
"Quella bestia non è il mio papà"

Il significato di Mary, di cosa parla la canzone dei Gemelli Diversi

Mary è il secondo singolo estratto dal terzo album in studio dei Gemelli Diversi, dal titolo Fuego. Pubblicata il 14 febbraio 2003 e accompagnata da un videoclip girato a Bologna, dal regista Carlo Strata, la canzone si concentra sul delicato argomento della violenza domestica e degli abusi sessuali su minori. Al centro del racconto, la piccola Mary del titolo, che scappa di casa e nei suoi occhi nasconde "gli abusi osceni del padre". Nel brano viene raccontato il disagio vissuto dalla ragazzina e la fuga, lontana da suo padre. Nella seconda parte del brano, viene raccontato il ritorno di Mary, ormai adulta, in città, che "bacia il suo uomo e la bimba nata dal suo vero amore". Il senso di rivalsa per aver cambiato la sua vita, non cambia i sentimenti verso il passato e mentre lei "era altrove, suo padre ha smesso di vivere". L'ultima fotografia del brano è proprio "Mary fissa la sua lapide, versare lacrime impossibile". Mary è diventata una delle canzoni più rappresentative del gruppo: conquisterà anche un disco d'oro.

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