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Festival di Sanremo 2026

Dargen D’Amico a Sanremo 2026: la riflessione sulle AI e l’integrazione culturale

Dargen D’Amico, nome d’arte di Jacopo Matteo Luca D’Amico, sarà uno dei 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026 con la canzone “AI AI”: il ritorno dopo il successo di “Dove si balla” e “Onda alta”.
A cura di Vincenzo Nasto
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Dargen D’Amico, Sanremo 2026
Dargen D’Amico, Sanremo 2026
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Dargen D'Amico, nome d'arte di Jacopo Matteo Luca D’Amico, sarà uno dei 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026 con la canzone "AI AI". Si tratta della terza partecipazione del cantautore milanese: l'esordio arriva nel 2022 con la hit "Dove si balla", che si classificò al 9° posto trasformandosi in un tormentone da 7 dischi di platino. Ritornerà dopo due anni con "Onda alta", un brano che rifletteva sul tema delle migrazioni ma che chiuse solo al 20° posto.

Tra gli oggetti più riconoscibili del suo look c'è sicuramente la presenza dei suoi occhiali da sole, diventati nel tempo un tratto caratteristico legato anche alla protezione della sua privacy. La sua carriera comincia nei primi anni 2000 con Guè e Jake La Furia, quando il suo aka di allora era ancora Corvo D'Argento. Con la formazione Sacre Scuole, pubblica nel 1999 l’album "3 MC’s al cubo", prima di uscire dopo l'arrivo di Don Joe.

Nel frattempo comincia la sua carriera solista che conta tutt'ora 11 album in studio, tra cui gli ultimi 2 del 2022 e 2024: rispettivamente "Nei sogni nessuno è monogamo" e "Ciao America". È stato anche uno degli autori di maggior talento del panorama italiano, sfiorando la vittoria sanremese proprio nel 2021, con il secondo posto di "Chiamami per nome" di Fedez e Francesca Michielin. È stato anche uno dei giudici di X Factor, nelle edizioni 16 e 17 del talent Sky.

Dargen D'Amico sarà uno dei 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026. Intercettato dai microfoni di RaiPlay, ha descritto così "AI AI": "Ci sono elementi che danno sapore al brano, ed è un dialogo di tempi, di produzioni e anche di temi trattati. Si incontra il ricordo di qualcosa che ci appartiene del passato che viene letto dal protagonista come uno stimolo per manterere questa biodiversità".

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