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Carlo Conti sul caso Pucci a Sanremo 2026: “Ha rinunciato per non finire come Crozza, a prendere fischi sul palco”

In collegamento con Domenica In, nella puntata del 15 febbraio, Carlo Conti è tornato a parlare del caso Andrea Pucci, ribadendo che è stata una sua decisione quella di volerlo a Sanremo 2026: “Preferisco mi dicano che non so fare il mio mestiere piuttosto che qualcuno mi obblighi a fare qualcosa nel mondo dello spettacolo. Ha preferito non correre il rischio e stare a casa”.
A cura di Elisabetta Murina
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Carlo Conti è tornato a parlare del caso Andrea Pucci a Sanremo 2026. In collegamento con Domenica In, il conduttore e direttore artistico ha ribadito che la scelta di volere il comico sul palco dell'Ariston è stata solamente sua, senza nessuna interferenza da parte del governo. Il comico però ha preferito fare un passo indietro dopo le minacce e le critiche ricevute sui social.

In diretta a Domenica In, Mara Venier ha prima mostrato al pubblico un filmato in cui Leonardo Pieraccioni parlava al telefono con Giorgio Panariello, ironizzando sul fatto che l'amico Conti non li avesse chiamati. "Come ho annunciato Sandokan (Can Yaman, ndr), non hanno voluto reggere il confronto", ha spiegato il conduttore. "Pensi sia possibile che cambino idea? Anche Pucci?", ha chiesto Zia Mara.

Conti ha allora colto l'occasione per ribadire la sua posizione sul caso del comico, a lungo commentato e dibattuto sui social: "Parliamo di qualcosa di più serio in questo caso. Ribadisco ancora una volta la mia scelta autonoma. Preferisco mi dicano che non so fare il mio mestiere piuttosto che qualcuno mi obblighi a fare qualcosa nel mondo dello spettacolo. Mi dispiace per lui umanamente e professionalmente". "Perché ha rinunciato?", gli ha chiesto Venier. "Ogni comico si ricorda cosa è successo a Crozza, che è stato aggredito e fischiato, e come rimase spiazzato. La paura di quel palco per un comico è tantissima, Pucci ha preferito non correre il rischio e stare a casa, è una scelta del tutto personale". 

Carlo Conti e Maurizio Crozza a Sanremo nel 2017
Carlo Conti e Maurizio Crozza a Sanremo nel 2017

Lo scorso 8 febbraio Pucci ha annunciato la sua rinuncia ancor prima di salire sul palco. Dietro la decisione, come aveva spiegato, una "onda mediatica negativa" che l'ha travolto, tra minacce e insulti indirizzati anche alla famiglia: "Sono incomprensibili ed inaccettabili, nel 2026 il termine fascista non dovrebbe esistere più. Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno". 

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