Dopo un rimproveri da parte della sua capa si è vendicata mettendole del detersivo nel caffè: per questo Aurora Iacomi, dipendente di una ditta che si occupa delle pulizie nelle stazioni di Londra, è stata condannata a dieci mesi di reclusione. I giudici non hanno creduto al suo tentativo di difendersi sostenendo che voleva solo fare uno scherzo alla sua diretta superiore, Angelina Raychinova, "colpevole" di averle fatto una lavata di capo eccessiva davanti ai colleghi nella stazione di Fenchurch Street a Londra.

Nel corso del processo è stato accertato come tra le due ci fossero da tempo rapporti tesi proprio per ragioni di lavoro. Lo scorso aprile c'è stato uno scontro più violento del solito, davanti a tutti, e Iacomi si sarebbe sentita "sminuita e umiliata" da quanto accaduto. Stando alla ricostruzione effettuata, Raychinova aveva lasciato la sua borraccia nei locali della stazione usati dall'impresa di pulizie e quando è tornata e ha fatto un sorso di caffè  ha avvertito una sensazione di bruciore alle labbra e ha sputato subito la bevanda. Raychinova ha spiegato che la bevanda odorava di detergente. In seguito, ha dichiarato il procuratore Philipp Allman, è emerso che nel caffè era stato aggiunto un liquido detergente usato solitamente per rimuovere i graffiti.

Poco dopo l'arrivo della polizia Iacomi ha dapprima negato quindi ammesso di aver versato il liquido nel caffè. Al processo ha ribadito di aver voluto fare solo uno scherzo a Raychinova e di aver messo appena una goccia di detersivo nella bevanda, solo per rovinarle la pausa caffè. Secondo la corte, però Iacomi sapeva benissimo quello che faceva e che quale danno avrebbe potuto provocare a Raychinova perché aveva ricevuto una formazione specifica sui pericoli di sostanze simili a quelle contenute del detergente.