Uccide a calci e pugni un disabile, 15enne si vanta su facebook ma non va in prigione

A cura di A. P.
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Per la corte non è pienamente dimostrabile che l’emorragia celebrale sia direttamente collegabile all’aggressione.

Un 15enne inglese, con la complicità di un suo coetaneo, ha preso a calci e a pugni un ragazzo disabile di 28 anni fino a provocargli un'emorragia celebrale che lo ha portato alla morte. Il ragazzo si è poi vantato su facebook del suo gesto definendosi “assassino a tempo pieno”, ma nonostante ciò non è in prigione. La vicenda si è svolta a Newton Aycliffe, una cittadina della contea di Durham, in Inghilterra. Il 28enne Scott Hall è morto in ospedale undici giorni dopo essere stato aggredito violentemente per un emorragia celebrale. I ragazzi però sono stati processati non per assassinio, ma solo per aggressione, perché secondo la corte non è del tutto dimostrabile che la morte del 28enne sia legata all’episodio. Questo perché Scott dopo l’aggressione è stato dimesso dall’ospedale e la sua morte è arrivata solo in seguito. I due 15enni, che hanno ammesso l’aggressione ai danni del 28enne, sono stati condannati a trascorrere 12 mesi e in una comunità per partecipare a un programma di riabilitazione. La notizia chiaramente è stata accolta con disgusto dalla famiglia di Scott, che chiedevano che i giovani fossero condannati per la morte del 28enne.

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