Strage di Capaci: la Cassazione conferma l’ergastolo per il pescatore D’Amato
E' stato condannato all'ergastolo Cosimo D'Amato, il pescatore palermitano che rifornì la mafia del tritolo per gli attentati di Milano, Roma, Firenze e secondo la procura di Caltanissetta anche Capaci. La condanna è stata inflitta in seguito alle dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza. La Cassazione con la sentenza 37425 della Sesta sezione penale depositata oggi e relativa all'udienza svoltasi lo scorso 27 giugno, ha respinto il ricorso di D'Amato contro la conferma del suo arresto da parte del tribunale del riesame di Firenze del 26 novembre 2012.
Ad avviso della Cassazione, i giudici di merito hanno fornito "una motivazione strutturata in maniera del tutto logica e coerente, fondata su un attento esame degli elementi probatori raccolti" sulla consapevolezza di D'Amato riguardo l'utilizzo che sarebbe stato fatto del tritolo che lui estraeva dagli ordigni bellici della Seconda guerra mondiale pescati dalle sue reti. In merito alle accuse di Spatuzza – che ha fatto anche i nomi di Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri come referenti di Cosa Nostra nella trattativa Stato-mafia – gli ‘ermellini' rilevano che il tribunale le ha "attentamente vagliate", evidenziando che il pentito era presente alla consegna sulla spiaggetta di S. Elia dell'esplosivo per le stragi siciliane del 1992 e che ha riferito anche di forniture di esplosivo nel corso del 1993. Il ricorso di D'Amato è stato respinto.