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Omicidio Altavilla Milicia a Palermo

“Sono Giovanni Barreca, ho ucciso mia moglie e i miei figli”: ergastolo per il killer di Altavilla e 2 complici

Le condanne nel processo per le morti di Antonella Salamone e i figli di 16 e soli 5 anni, assassinati dopo essere stati torturati da Barreca, da Sabrina Fina e Massimo Carandente durante un folle rito di liberazione dal demonio.
Giovanni Barreca insieme alla moglie Antonella Salamone. La donna è tra le vittime della strage di Altavilla
Giovanni Barreca insieme alla moglie Antonella Salamone. La donna è tra le vittime della strage di Altavilla
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Dopo una camera di consiglio andava avanti per oltre dieci ore, la corte d’assise di Palermo ha condannato all'ergastolo Giovanni Barreca, Sabrina Fina e Massimo Carandente. Erano i tre imputati per la strage di Altavilla Milicia costata la vita alla moglie di Barreca, Antonella Salamone, e ai figli Kevin di 16 anni ed Emanuel di appena 5 anni. Una strage che risale al febbraio del 2024 e che si consumata nella casa della famiglia Barreca, in un paese poco distante da Palermo.

Poche ore prima dal ritrovamento dei resti delle tre vittime – brutalmente seviziate prima di morire in quello che sarebbe stato un folle rito di liberazione del demonio – era stato lo stesso Barreca ad avvertire le forze dell’ordine. "Mi chiamo Giovanni Barreca. Ho ucciso tutta la mia famiglia, venite a prendermi", aveva detto al telefono a un carabiniere. Per poi farsi portare via.

Nella strage era coinvolta anche la figlia allora 17enne di Giovanni Barreca e Antonella Salamone: la ragazza, unica sopravvissuta tra i fratelli e che venne trovata sotto choc in una stanza, è stata processata separatamente e condannata in primo grado a 12 anni e 8 mesi e poi assolta in appello e dichiarata incapace di intendere e volere.

Per Giovanni Barreca il pm aveva chiesto la condanna a 30 anni ritenendo l'imputato semi-infermo di mente, per i suoi complici invece – la coppia di “santoni” composta da Fina e Carandente – era stato chiesto l’ergastolo. La corte evidentemente ha ritenuto tutti e tre capaci di intendere e di volere.

Terribile lo scenario emerso nel corso delle indagini: le tre vittime erano state seviziate in quanto gli imputati sarebbero stati convinti che fossero posseduti dal demonio. Per giorni si erano chiusi nella villetta alternando preghiere e violenze. Il corpo di Antonella Salomone fu trovato dopo ore: i suoi resti carbonizzati erano a poca distanza dalla casa sotto un cumulo di terra. Dopo averla uccisa avevano dato fuoco al corpo.

Salamone sarebbe stata uccisa per prima, poi il bambino e il fratello maggiore. "Eravamo in cucina, mia madre era a terra con il volto in giù – alcune delle terribili violenze raccontate dalla ragazza sopravvissuta -, ed erano presenti anche Sabrina, Massimo, Kevin e mio padre. La torturavano a turno, sia Sabrina che Massimo. Le passavano l'asciugacapelli con la massima temperatura, con la padella la colpivano sulla schiena". Dalle autopsie emersero particolari raccapriccianti anche sulla tragica morte dei due figli.

Ai familiari delle vittime della strage di Altavilla Milicia la Corte d'assise di Palermo ha deciso di assegnare un milione di euro, a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva.

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