"È un dolore immenso, come se qualcuno ci avesse pugnalato al cuore", così i genitori di un bimbo di 6 anni hanno descritto la loro sofferenza davanti alla morte del figlio che loro stessi avevano affidato alle cure di un sedicente esperto in medicina tradizionale cinese. La vicenda si è consumata a Sidney, in Australia, dove l'uomo è stato condannato per omicidio colposo. Una giuria ha ritenuto il 56enne Hong Chi Xiao colpevole per aver violato il dovere di diligenza nei confronti del ragazzo per colpa grave. Il piccolo, che soffriva di diabete, è morto dopo una lunga agonia e indicibili sofferenze perché gli erano tate tolte tutte le medicine prescritte dai medici. I suoi genitori infatti avevano riposto completa fiducia nell'esperto di medicina cinese che però aveva indicato loro di sospendere ogni terapia medica precedente.

L'ultima iniezione di insulina del ragazzo per curare il diabete di tipo 1 è avvenuta proprio in concomitanza con il primo giorno di una settimana di seminari sulla terapia tradizionale cinese a cui i genitori si erano affidati credendo di poterlo curare. La coppia ha detto che Xiao ha chiesto loro di interrompere i regolari test della glicemia e le iniezioni di insulina e, quando il bimbo ha iniziato a stare male, ha insistito dicendo loro che l'aumento del vomito del minore era buon segno significava che le tossine stavano lasciando il suo corpo. "Se avessimo saputo non ci saremo mia affidati a lui" hanno sostenuto i genitori del piccolo che è deceduto quattro anni fa.