Rientra a casa con il violino, il padre la uccide a 7 anni con un colpo alla testa
"Era sull'uscio di casa di ritorno dalle lezioni e teneva in mano il suo violino poi è spuntato il padre e l'ha uccisa", è il drammatico racconto degli ultimi istanti di vita della piccola Mary Shipstone così come ricordati dalla madre, la 42enne inglese Lyndsey Shipstone. Ad uccidere a sangue freddo e in maniera spietata la piccola di 7 anni l'11settembre scorso è stato il padre della bambina ed ex compagno della madre, il 46enne Yasser Alromisse. A scatenare la furia omicida dell'uomo, di origine egiziana ma da tempo residente in Gran Bretagna, la vendetta nei confronti dell'ex convivente che lo aveva lasciato e che aveva lasciato anche la fede musulmana a cui si era legata quando era con lui. "Era un giorno normale come tanti altri, Mary era tornata a casa da scuola. Teneva il suo violino in mano. Avevamo appena dato da mangiare ad uno dei gatti che lei amava tanto", ricorda la 42enne, aggiungendo: "Appena ho messo la chiave nella porta ho sentito un terribile botto dietro di me. Mi sono voltata e Mary era a terra".
Donati gli organi della piccola
Drammatici, dal racconto della donna, gli attimi seguenti allo sparo che ha colpito la piccola alla testa. "Ho visto il padre con la pistola in mano che puntava alla testa di Mary e sparava una seconda volta prima di rifugiarsi in macchina" ha raccontato la donna che ha cercato disperatamente di salvare sua figlia. Lyndsey Shipstone ha gridato aiuto attirando l'attenzione dei vicini che hanno allertato polizia e ambulanza. Per la piccola Mary però ormai non c'era più niente da fare e la bambina è morta il giorno dopo al King’s College Hospital di Londra. Dopo la morte di Mary la madre ha deciso di donare gli organi della piccola spiegando: "Ho pensato che sarebbe stato un modo per far vivere ancora Mary in questi bambini".