Ottocento tonnellate di carne a rischio contaminazione, allarme negli Usa

A cura di A. P.
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La carne macinata, venduta a ristoranti e fast food in diversi stati americani, è stata ritirata dai produttori dopo alcuni casi di contaminazione da Escherichia Coli.

È allarme negli Stati Uniti dopo che alcuni produttori di carne macinata destinata ad uso alimentare umano stanno richiamando diversi lotti di produzione perché ritenuti potenzialmente contaminati dal batterio Escherichia Coli, uno dei principali indicatori di contaminazione fecale. Si tratterebbe di un richiamo su larga scala visto che più di ottocento tonnellate di carne contaminata è oggetto del ritiro. Il Dipartimento dell'agricoltura e della sicurezza alimentare statunitense, che si occupa anche delle ispezioni, ha informato pubblicamente che la carne è stata prodotta dall'azienda di Detroit Wolverine Packing Co. e che i lotti interessati dal ritiro sono stati prodotti dal 31 marzo a 18 aprile scorso.

Sempre secondo le autorità sanitarie americane, la carne contaminata è stata venduta per essere usata nei ristoranti di quattro stati e per questo spedita dal distributore in Massachusetts, Michigan, Missouri e Ohio. Secondo i funzionari di stato americani, già undici persone sarebbero state contaminate ma non hanno rivelato nomi e località. Il batterio è potenzialmente molto pericoloso soprattutto per bambini ed anziani. Se nella maggior parte dei casi infatti può causare nausea, diarrea e crampi con una guarigione entro una settimana, in alcuni casi può portare a disidratazione acuta e quindi a insufficienza renale con pericolo di vita.

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