“Nostra figlia non ha fatto i compiti perché suo nonno ha vinto il Premio Nobel”
Chi non ha mai inventato una scusa per non aver svolto i compiti a casa? C'è chi spiega di aver avuto un terribile mal di testa, chi invece abbozza giustificazioni più fantasiose come il classico "il cane mi ha mangiato il quaderno". Di solito gli insegnanti non la prendono bene, notando da parte dello studente una certa svogliatezza. Tuttavia una bambina svedese ha trovato quella che forse è la scusa più bella di sempre, una di quelle di fronte a cui anche gli insegnanti più severi sono costretti a chiudere un occhio. La scorsa settimana Maddie Kauffman è andata a scuola con una giustificazione sul diario scritta dai genitori. "Preghiamo di concedere a Maddie un giorno in più per svolgere i suoi compiti. La nostra famiglia è stata raggiunta da una grande notizia: suo nonno ha vinto il premio Nobel per la chimica".
Proprio così: Maddie è la nipote di Tomas Lindahl, uno dei tre vincitori – insieme a Paul Modrich e Aziz Sancar – del più ambito premio del mondo. I tre scienziati hanno mappato, a livello molecolare, in che modo le cellule riparano i danni del DNA e salvaguardano le informazioni genetiche: il loro lavoro ha fornito un contributo fondamentale per la conoscenza del funzionamento delle cellule, permettendo alla comunità scientifica di capire le cause molecolari di numerose malattie ereditarie e i meccanismi che determinano sia lo sviluppo dei tumori sia l'invecchiamento.