Il primo party gay organizzato dall’esercito americano (con tanto di Drag Queen)
Ricordate, nel film Apocalypse Now, la scena in cui Benjamin L. Willard, l'ufficiale dell'esercito americano in missione con una piccola truppa, si imbatte lungo il fiume Nung in una festa organizzata da Play Boy, con tanto di fotomodelle a dare "spettacolo" ai militari impegnati nella sanguinosa guerra del Vietnam? Ebbene, fatte le dovute proporzioni e con un mare di differenze, qualche giorno fa a Kadena, in Giappone in una base americana si sono viste scene abbastanza simili: si è infatti tenuto quello che, con ogni probabilità, è stato il primo party gay su una base dei marines. Lo spettacolo, che ha visto la partecipazione di numerose drag queen, è stato organizzato da alcuni militari in sostegno ad OutServe-SLDN, un gruppo di pressione senza scopo di lucro che tenta di sensibilizzare i soldati verso la presenza di gay nell'esercito più potente del pianeta.
Marissa Greene, una delle organizzatrici dell'iniziativa, ha ammesso che il successo è stato di gran lunga superiore alle aspettative: si attendeva la presenza di 75 persone allo spettacolo, ma i biglietti venduti sono stati più di 400. E che si sarebbe trattato di una festa gay non era affatto un mistero: persino i manifesti pubblicitari hanno etichettato il party come un drag show. Lo spettacolo ha avuto un successo inaspettato e il pubblico ne è stato veramente entusiasta. Solo pochi anni fa iniziative del genere sarebbero state duramente bocciate. Finché non è stata abrogata la regola "non chiedere, non dire", che di fatto consentiva la più pesante omertà sulle persone omosessuali all'interno dell'esercito degli Stati Uniti d'America.