La polizia Usa le ruba foto e identità per creare falso profilo Facebook

A cura di A. P.
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La polizia antidroga Usa ha rubato le foto dal cellulare sequestrato di una donna e poi le ha pubblicate su un falso profilo facebook che serviva per agganciare sospetti.

Venire a sapere che qualcuno ha usato le tue foto rubate per creare un falso profilo facebook ma soprattutto scoprire che quel qualcuno è un agente di polizia sotto copertura con tutte le autorizzazioni necessarie dei superiori. È quanto è capitato ad una donna americana, Sondra Arquiett, nativa di Watertown nello stato del Massachusetts. La donna un po' di tempo fa aveva scoperto da un suo amico che qualcuno usava sue foto per un falso profilo che rispondeva al nome di Sondra Prince. La donna si era immediatamente rivolta alle autorità di polizia non solo perché lei non aveva mai aperto un profilo sul popolare social network, ma soprattutto perché alcuni degli scatti non erano mai stati diffusi a nessuno. Da lì la scoperta che l'account era stato creato senza il suo consenso da un agente infiltrato della Dea, il dipartimento antidroga statunitense.

Per il governo comportamento legittimo

Non solo, gli agenti antidroga della Dea avevano rubato le sue immagini presenti sul telefonino sequestrato in precedenza a seguito di un controllo per un sospetto giro di droga. Le foto poi erano state usate tranquillamente su facebook comprese quelle con momenti intimi e alla presenza di nipotini piccoli della donna. La donna ha subito denunciato l'agente  protagonista del furto e del falso profilo, ma il Dipartimento di Giustizia Usa ha sostenuto che il poliziotto aveva tutto il diritto di farlo per comunicare e carpire informazioni da sospetti criminali.

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