India, 35 donne uccise in 5 anni di “caccia alle streghe”
E' di 77 persone uccise e 60 ferite il bilancio di 5 anni di "caccia alle streghe" in India. Proprio così: in molti villaggi tribali dello stato asiatico è ancora in voga la caccia alle streghe e, stando a quanto riporta Al Jazeera citando la Home Commission of Assam a farne le spese sono state soprattutto donne: il bilancio parla di 35 morte e 46ferite. La tradizione di cacciare e uccidere persone accusate di stregoneria sembra ben lungi dall'essere sradicata, tanto che lo scorso mese i delitti sono aumentati. La situazione è stata ripetutamente denunciata dagli attivisti per i diritti umani e recepita dal governo centrale, che ha intensificato i controlli senza tuttavia riuscire a estirpare la barbara pratica.
Stando a quanto riferiscono gli attivisti ad Al Jazeera non sempre la caccia è motivata da motivi di semplice superstizione e molto più spesso viene coinvolto anche il crimine organizzato. Accuse di magia nera e strani riti sono solitamente alla base dei delitti, anche se non mancano motivazioni molto più terra terra: talvolta è sufficiente una rivalità sentimentale e una gelosia per essere tacciati di stregoneria. Molte volte le congiure vengono covate da poche persone e poi fatte amplificare nel contesto tribale di un villaggio. Le persone accusate di essere streghe, o stregoni, vengono ritenute responsabili di malattie, calamità naturali e cattivi raccolti in agricoltura.
Recentemente lo Stato di Assam, nell'India nord orientale, ha varato una serie di leggi che permettono alla polizia di arrestare un sospetto "cacciatore di streghe" anche senza mandato di un tribunale. Anche le pene imposte sono esemplari e prevedono anni di carcere, anche se è chiaro a tutti che il lavoro da fare è soprattutto culturale. Sarebbe già molto importante – secondo molti osservatori – se le superstizioni venissero scardinate implementando significativamente il sistema di tutele sanitarie, così che gli abitanti dei villaggi possano rivolgersi a dei medici piuttosto che a fattucchieri e stregoni.