“Ho sentito mia moglie morire al telefono, ma non potevo fare nulla”
“Ho sentito mia moglie che moriva dall’altro capo del telefono, ma ero bloccato a 15mila chilometri di distanza”. È il drammatico racconto di Darron Smith, 35enne scozzese che lavora su una piattaforma petrolifera in Indonesia. L’uomo ha dovuto assistere alla morte della moglie per telefono senza poter far nulla e senza la possibilità di tornare a casa. Anna, la moglie di Darron, aveva una malattia cardiaca diagnosticata troppo tardi e dopo il ricovero in ospedale per essere operata è morta improvvisamente. Le sue condizioni di salute infatti si sono aggravate in pochissimo tempo e l’uomo che era dall’altra parte del mondo non ha potuto raggiungerla per l’ultimo saluto, anche se è stato al telefono con lei fino agli ultimi istanti della vita. "È stata una delle cose più dolorose della mia vita, ma è confortante pensare che io fossi li con lei, anche se attraverso un telefono, negli ultimi istanti della sua vita” ha infatti spiegato il 35enne dopo il tragico epilogo. Darron è riuscito a organizzare il viaggio per tornare a casa solo alcuni giorni dopo la morte della moglie. Ci sono voluti però cinque voli e due giorni per poter finalmente tornare a casa. Darron ora dovrà occuparsi della loro bimba e fargli superare questo momento difficile. L’uomo sa che non sarà facile perché come lui stesso ha dichiarato “era perfetta in ogni cosa e la migliore mamma che Ava avrebbe mai potuto desiderare”.