Cosa spinge un alpinista ad avventurarsi in un'escursione sulle nevi perenni? Sicuramente l'istinto per l'avventura, la ricerca dei propri limiti e la solitudine. Chissà cosa deve aver pensato l'escursionista savoiardo che a inizio settembre, non lontano dal Monte Bianco, si è imbattuto mentre camminava in una cassetta metallica. Quando l'ha aperta, l'uomo è rimasto a bocca aperta. All'interno infatti c'erano numerose pietre preziose: smeraldi, zaffiri, rubini, raccolti in piccoli sacchetti. Su alcuni, impressa la scritta "Made in India".

L'escursionista ha consegnato immediatamente il contenitore alla gendarmeria di Bourg-Saint-Maurice, nella Savoia. un gioielliere locale, che ha fatto una stima, ha ipotizzato che quel bottino valesse tra i 130 e i 246 mila euro. Un valore considerevole, che alimenta ancor di più il mistero. Come ci è finita quella cassetta sul Monte Bianco? Le ipotesi fatte sono le più disparate, ma la più probabile potrebbe essere l'incidente aereo del 3 novembre 1954, quando un volo Air India si schiantò contro uno sperone di roccia del Monte Bianco, causando la morte di 58 persone. Altra possibilità è quella del disastro aereo del 24 gennaio 1966, quando sempre un Air India precipitò da quelle parti, causando la morte di 117 persone. Negli anni a venire gli alpinisti ritrovarono resti dell'aereo, valigie e resti umani.