Coppia lesbica accusa: “Fatte uscire dal negozio perché disgustavano gli altri clienti”
Annabelle Sacher e la sua fidanzata erano a fare shopping al Sainsbury di Brighton, in Inghilterra, quando gli è stato chiesto di lasciare il supermercato perché con i loro atteggiamenti stavano infastidendo gli altri clienti. La studentessa tornata a casa ha subito raccontato l’accaduto sul web, attirando l’attenzione degli attivisti per i diritti dei gay. La 22enne ha spiegato che mentre facevano shopping ha dato un bacio sulla guancia alla compagna e poco dopo le si è avvicinata una guardia della sicurezza che ha chiesto alla coppia di andare via. La guardia si sarebbe comunque scusata e avrebbe spiegato che non era una sua iniziativa, ma che un cliente si era lamentato dei loro atteggiamenti, definendoli “disgustosi” e aveva mostrato di essere preoccupata per il suo bambino. Annabelle Sacher ha voluto denunciare quello che è accaduto ritenendo che Sainsbury aveva commesso una discriminazione perché anche lei e la sua compagna come qualsiasi coppia etero hanno il diritto di baciarsi in un supermercato.
Le scuse del supermercato
“Sono indignata e profondamente umiliata da questo incidente” ha dichiarato la studentessa, aggiungendo: “Non avrebbero dovuto farci sentire umiliate semplicemente perché eravamo due donne. È nostro diritto legale e umano esprimere noi stessi e oggi Sainsbury ha violato questo diritto e mi ha fatto sentire come un essere umano inferiore”. Dopo la polemica, però, il portavoce di Sainsbury, nonostante abbia affermato che la guardia di sicurezza aveva soltanto chiesto alla coppia di smettere di baciarsi e non di lasciare il supermercato, ha fatto le scuse alla coppia, ha promesso che incidenti simili non si sarebbe verificati di nuovo e ha annunciato che avrebbero devoluto dei soldi per un ente di beneficenza scelto da Annabelle Sacher. “Questo non dovrebbe essere accaduto, è chiaro che lei e il suo partner non hanno avuto un comportamento inappropriato e siamo molto spiacenti che sono stati trattati in questo modo”, ha detto infatti la il portavoce, aggiungendo: “L'abbiamo chiamata per scusarci e faremo una donazione a un ente di beneficenza a sua scelta”.