La "bestia di Kavos" – come era soprannominato uno stupratore seriale di Corfù (Grecia) – è stata arrestata dopo essere caduta da una scogliera mentre era in fuga dalla polizia. Dimitris Aspiotis, 47 anni, è stato catturato sabato quando, dopo esservi visto braccato dagli agenti, ha deciso di tentare la sorte buttandosi da una scarpata di quasi trenta metri. La buona notizia per lui è che dopo quel volo pazzesco è riuscito a sopravvivere; la cattiva notizia, invece, è che si è fratturato le anche, le gambe e la colonna vertebrale e in quelle condizioni, non potendo proseguire la sua fuga, è stato arrestato. Condotto in ospedale è stato operato con la massima urgenza perché rischiava di morire.

La polizia greca dava la caccia alla "bestia di Kavos" dall'inizio di maggio, da quando cioè era stato accusato da una donna albanese di averla violentata. In realtà però Aspiotis era stato già condannato a un totale di 52 anni nel 2012 per aver commesso abusi su un centinaio di donne, ma grazie a una controversa legge introdotta per alleviare il sovraffollamento nelle carceri greche è riuscito a ottenere la scarcerazione anticipata lo scorso agosto.

Il quarantasettenne non ha saputo però approfittare della libertà concessagli e ha violentato una donna albanese di 34 anni dopo averla minacciata con un coltello e trascinata in un bosco. Rintracciato dalla polizia, non appena ha visto gli agenti si è dato alla fuga arrivando a buttarsi da una scogliera di 30 metri. Si è salvato la vita mer miracolo, ma stavolta nessuno lo salverà dal carcere.