Bomba la uccide nel giorno del suo matrimonio
L'esplosione di un ordigno ha causato in Afghanistan la morte di 18 persone, tutte civili, che stavano viaggiando all'interno di un piccolo bus diretto a un matrimonio nella provincia di Ghazni. A renderlo noto è stato il vice capo della polizia provinciale, il colonnello Asadullah Ensafi. Ci sono anche 5 feriti. Tra i morti ci sono 14 donne (tra le quali anche la sposa), tre uomini e un bambino: il funzionario di polizia non è stato in grado di fornire ulteriori dettagli, perché "la zona è molto difficilmente accessibile alle forze di sicurezza". Il quartiere dove è stato messo a segno l'attentato è ancora solidamente controllato da miliziani talebani, che sovente piazzano bombe lungo le strade con l'obiettivo di colpire militari delle forze di occupazione oppure funzionari della sicurezza afghani. Il numero di attacchi è in forte aumento in tutto il Paese: i talebani, infatti, stanno cercando di sfruttare al meglio il graduale ritiro di truppe straniere, che hanno consegnato agli indigeni la gestione della sicurezza in molte della aree più sensibili. L'Onu ha stimato che nei primi sei mesi del 2013 sono morti nel paese 1.319 civili: 2.533 di loro sono rimasti invece feriti. Il conflitto in Afghanistan dura da 12 anni. Sempre oggi un'altra bomba è esplosa a kabul, in un'area della città dedicata allo shopping: una ragazza è rimasta uccisa mentre cinque soldati sono feriti.