“Videochiamami o riempio la città con le tue foto intime”, corriere minaccia 29enne dal telefono aziendale

"Ho le tue foto intime. devi ascoltarmi e videochiamarmi, altrimenti vengo a casa tua e tappezzo la città con quelle foto". Questa la minaccia inviata da un corriere che lavora per una ditta subappaltatrice di Amazon a una ragazza di 29 anni. I messaggi sarebbero stati inviati dal telefono aziendale che, ogni giorno, viene consegnato a più di un dipendente. A seguito dell'accaduto la giovane ha sporto denuncia e uno dei lavoratori è finito a processo con l'accusa di estorsione sessuale.
Corriere finisce a processo per estorsione sessuale: "Voleva una videochiamata a sfondo sessuale"
Secondo quanto spiegato dalla pm Antonella Pandolfi, il corriere avrebbe preteso una "videochiamata a sfondo sessuale". Per questa ragione aveva più volte minacciato la giovane, dicendo di essere in possesso di alcune foto intime della ragazza stessa e che, qualora non fosse stato soddisfatto, le avrebbe diffuso per le strade della città. I fatti, avvenuti nel 2023 il fattorino è stato rinviato a giudizio.
A processo, però, secondo quanto riportato dall'edizione romana di Repubblica, l'uomo avrebbe spiegato che i telefonini "venivano presi e riportati tutti i giorni" e che "i numeri di telefono giravano fra i dipendenti". Secondo lui sarebbe quindi difficile risalire a chi abbia realmente iniziato a inviare minacce. "So che abiti in questa via, voglio che mi videochiami e fai questo con me – si legge nel contenuto – Ti conosco, so chi frequenti e potrei sputtanarti davvero".
La denuncia e il processo
Dopo quanto accaduto, la ventinovenne ha sporto denuncia, il caso è finito in Procura e per il corriere trentacinquenne è scattato il processo. Non si esclude, però, che la vicenda possa coinvolgere anche altri fattorini che avevano accesso al cellulare. "Bisogna individuare il responsabile, chiunque può aver utilizzato quel telefono. Ma il mio assistito è estraneo ai fatti", ha spiegato l'avvocato Federico Sciullo che difende il fattorino che, dopo la denuncia, si trova imputato con l'accusa per estorsione sessuale.