12 Ottobre 2021
13:40

Via l’insegna del bar Moccia base di spaccio a Tor Bella Monaca: il locale torna all’Ater

Il bar Moccia a Tor Bella Monaca, ritenuto un luogo di ritrovo abituale di persone pregiudicate o pericolose, non ha più la sua insegna. Stamattina la consegna simbolica del locale ad Ater, che rientra in possesso del locale di sua proprietà. La licenza del bar era già stata revocata a marzo dal prefetto.
A cura di Luca Ferrero

Un'operazione dal forte valore simbolico. L'insegna del bar Moccia è stata rimossa, la serratura della porta d'ingresso cambiata: è il passaggio di consegna definitivo. Il locale torna all'Ater, l'azienda per l'edilizia pubblica della provincia di Roma. Questa mattina, intorno alle ore 8, i carabinieri di Tor Bella Monaca sono entrati in azione: un'attività alla luce del sole, alla quale hanno assistito diversi residenti della zona. Il locale si trova in via Giovanni Castano, tra le note "torri" del quartiere. Dopo una settimana di sospensione dell'attività, disposta a dicembre dello scorso anno, al bar è stata revocata la licenza a marzo di quest'anno: per il prefetto Matteo Piantedosi era un ritrovo abituale di persone pregiudicate e pericolose.

Il bar Moccia era una base di spaccio

Stamattina, per il passaggio di consegne ufficiale c'erano anche la polizia locale e gli agenti della Polizia di Stato. Un'attività interforce, guidata dai carabinieri di Tor Bella Monaca, alla quale ha partecipato anche Ater. Il locale oggi torna in possesso dell'azienda per l'edilizia pubblica della provincia di Roma. Per anni ha ospitato il bar Moccia, finito nel mirino delle forze dell'ordine già l'anno scorso. A dicembre del 2020, il questore di Roma aveva disposto la sospensione dell'attività del bar per una settimana, in seguito alle indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Roma. Si faceva allora ricorso ad uno strumento normativo poco utilizzato: l’articolo 100 del ex Tulps prevede, infatti, la sospensione della licenza di un’attività nel caso in cui il locale venga ritenuto ritrovo abituale di persone pregiudicate o pericolose. Ulteriori controlli avevano poi dato conferma agli investigatori: il bar veniva "abitualmente utilizzato come base logistica e operativa per il traffico di stupefacenti e per la pianificazione del controllo del territorio da parte di sodalizi criminali che operano nel quartiere". Così, si esprimevano Prefettura e Campidoglio in una nota congiunta. Lo scorso marzo, è arrivata la revoca definitiva della licenza. A disporla il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto. Una strategia più ampia, che ha portato alla chiusura di un altro bar a San Basilio.

Un altro appartamento sgomberato alle Torri

Sempre stamattina, la polizia locale è intervenuta per riacquisire alcuni immobili di proprietà Ater. In azione gli agenti delle Unità Spe, Sicurezza Pubblica ed Emergenziale, e del Gssu, Gruppo Sicurezza Sociale Urbana, supportati dal VI Gruppo Torri. Hanno sgomberato un appartamento occupato in una delle quattro Torri di via Santa Rita da Cascia. Un'operazione che arriva dopo quelle eseguite alcune settimane fa nella stessa zona.

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