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Un’altra grana per Gualtieri: il tar blocca l’arrivo dei nuovi treni della Metro A e della Metro B

Il tar del Lazio ha accolto un ricorso e ha bloccato temporaneamente la fornitura dei convogli.
A cura di Enrico Tata
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Un'altra grana per Roberto Gualtieri e per il suo assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè. Si allungano infatti i tempi per la fornitura di 30 treni per le linee A e B-B1  della Metropolitana di Roma. Il tar del Lazio ha accolto un ricorso e ha bloccato temporaneamente la fornitura dei convogli. La gara era stata vinta dalla società spagnola CAF e la prima tranche di treni sarebbe dovuta arrivare tra meno di due anni: dodici per la linea B e 2 per la linea A. I primi 14 treni sono stati finanziati con i 425 milioni di euro stanziati nel 2018 dall'allora ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, e i restanti 16 (5 per la Metro A e 11 per la Metro B) sono stati finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile.

Lo stop imposto dal tar è arrivato in seguito a un ricorso presentato da una azienda concorrente, la Hitachi Rail STS, che è stato accolto. In pratica la società ha sollecitato la sospensione della determinazione dirigenziale del Dipartimento Mobilità e Trasporti-Direzione Infrastrutture Trasporti di Roma Capitale del 21 dicembre scorso, contestando l'attribuzione del punteggio ai rivali. Secondo i giudici i problemi sollevati "hanno natura estremamente tecnica e non appaiono, prima facie, implausibili" e che "la verifica sulla corretta attribuzione del punteggio previsto per il criterio qualitativo 5.2 del disciplinare di gara richiede il possesso di cognizioni tecniche specifiche altamente qualificate in materia di affidabilità delle componenti dei materiali rotabili". Per questo il tar ha ritenuto "necessario disporre una verificazione volta ad accertare se, alla stregua della disciplina di gara, della normativa alla stessa applicabile e dell'offerta tecnica presentata dall'aggiudicataria, l'attribuzione del punteggio all'offerta tecnica di quest'ultima sia da ritenersi affetta, sotto il profilo tecnico, da irragionevolezza". Questa verifica dovrà essere effettuata da un professore ordinario della facoltà di Ingegneria civile e industriale dell'Università di Roma ‘La Sapienza' designato direttamente dal rettore. In attesa della pronuncia del docente, la procedura resta bloccata e non è escluso, in linea teorica, che la gara possa ripartire da zero.

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