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Emergenza rifiuti Roma
23 Novembre 2021
16:10

Un mese dopo l’elezione Gualtieri annuncia la pulizia straordinaria, ma Roma è sporchissima

Blitz del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e dell’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi a Don Bosco, durante le pulizie di Ama. Il piano straordinario prosegue, ma la capitale è piena di immondizia.
A cura di Natascia Grbic
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Emergenza rifiuti Roma

Il 2 novembre il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha illustrato in conferenza stampa il piano di pulizia straordinario per Roma. Un progetto da ben 40 milioni di euro, partito un mese dopo l'elezione al Campidoglio dell'ex ministro dell'Economia, che prevede ben cinque piani di intervento. "Roma sarà pulita entro dicembre", ha dichiarato Gualtieri in più di un'occasione. La pulizia straordinaria è cominciata, e non è raro vedere i mezzi Ama al lavoro nelle strade della capitale. Ma Roma è comunque sporchissima. In certi quartieri i cumuli d'immondizia sono alti tanto quanto i secchioni, invadono marciapiedi e piste ciclabili. E i romani dubitano fortemente che Gualtieri riesca a pulire la città entro Natale.

Solo la scorsa settimana a Villa Gordiani un gruppo di persone ha gettato in mezzo alla strada i rifiuti accumulati accanto ai secchioni. Un gesto forse di esasperazione, per costringere Ama a intervenire e pulire la strada. A qualche giorno di distanza, i cassonetti continuano a essere strapieni. A vigilare che nessuno più decida di ripetere il gesto della scorsa settimana, una pattuglia della polizia locale ferma in strada. Ma così succede in molti parti di Roma, invase dall'immondizia. Così tanto che per Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei medici di Roma, si potrebbe andare incontro a un rischio sanitario.

Il sindaco Roberto Gualtieri, in un blitz a Don Bosco insieme all'assessora all'Ambiente Sabrina Alfonsi, ha dichiarato che è partita finalmente la rimozione dei comuni di rifiuti che rimangono accanto ai cassonetti. "Oggi questi cumuli – ha detto Gualtieri – sono molto diffusi in diversi punti della città e costituiscono un enorme disagio per i cittadini: è quindi prioritario rimuoverli. Con il ritorno a pieno regime della raccolta ordinaria il problema è destinato a ridursi, ma l'uso degli squaletti a supporto dello svuotamento dei cassonetti, per ripulire l’area intorno ad essi, rimane un'azione importante per la pulizia e il decoro dei quartieri”. "Sappiamo dove sono le criticità e stiamo intervenendo – ha dichiarato invece Alfonsi – Non solo, abbiamo rimesso su strada 87 mezzi che sono appena rientrati dalla manutenzione, di questi 44 sono compattatori pesanti e 43 sono mezzi leggeri". Per l'assessora molti di questi rifiuti arrivano da "attività commerciali. Su questo potenzieremo il ritiro delle utenze non domestiche, ma allo stesso tempo siamo già al lavoro per rafforzare i controlli sul territorio". Si vedrà nel prossimo mese se le zona di Roma che in questo momento sono sporchissime saranno pulite. E se quelle che già lo sono state rimarranno intonse, o si riempiranno ancora di rifiuti. C'è però scetticismo da parte dei romani nei confronti di un piano che non sta dando già i frutti sperati (e promessi).

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