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Ultima Generazione, attivista: “Agente mi ha strangolato”. Presentata interrogazione in Parlamento

La deputata Eleonora Evi ha depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere di fare chiarezza su quanto avvenuto all’attivista di Ultima Generazione trattenuto dopo il blitz agli Internazionali Bnl di Tennis.
A cura di Beatrice Tominic
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A sinistra Giacomo, a destra il blitz agli Internazionali.
A sinistra Giacomo, a destra il blitz agli Internazionali.

"Capelli strappati e mani al collo", questa l'accusa da parte di Giacomo, uno degli attivisti di Ultima Generazione che nella giornata di lunedì scorso, 13 maggio 2024, ha fatto irruzione nel campo da tennis in cui si stava disputando una delle partite degli Internazionali di Tennis e Roma. Una volta alzato di peso e portato fuori dal campo, è stato trasferito nel commissariato di Prati dove è stato trattenuto per oltre 6 ore. Una volta uscito ha raccontato di aver subito atti di violenza e abuso di potere.

Per fare chiarezza su quanto accaduto la deputata Eleonora Evi ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno per "verificare tempestivamente e condannare questo episodio di violenza inaccettabile nei confronti di un cittadino che stava esercitando il suo diritto a manifestare pacificamente, ed in modo non violento, come riconosciuto dalla Costituzione".

L'interrogazione parlamentare

"Un agente avrebbe strozzato due volte l'attivista, mettendogli le mani al collo, e gli avrebbe tirato e strappato i capelli. È stato necessario pertanto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso, come dimostra l'emissione di un referto con 15 giorni di prognosi, a testimonianza della gravità della lesione avvenuta, ma dopo aver parlato con la polizia, il medico avrebbe emesso un nuovo referto con la prognosi ridotta ad un solo giorno", si legge nel documento di interrogazione Parlamentare.

"Non è possibile che le forze dell'ordine esercitino violenza nei confronti di chi sta liberamente manifestando il proprio pensiero, in modo pacifico e non violento: ho depositato l'interrogazione parlamentare perché quanto successo non passi senza lasciare traccia", ha dichiarato la stessa Evi, annunciando la sua decisione. Per questa ragione è necessario fare chiarezza su un caso del genere.

Le accuse alla polizia dall'attivista

"Diagnosi: aggressione fisica", questo si legge in entrambi i referti medici di Giacomo, effettuati lo scorso lunedì nel primo pomeriggio. Il primo riporta una diagnosi a 15 giorni, il secondo ad uno. Secondo quanto raccontato dall'attivista, dopo aver parlato con la polizia il medico sarebbe tornato con il secondo referto. In entrambi, però, come specificato dal ragazzo, viene rilevata la "presenza di ecchimosi collo sinistro con escoriazioni".

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