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Ucciso a 37 anni e abbandonato in strada a Latina, carabinieri arrestano un 38enne per omicidio

I carabinieri della Compagnia di Latina hanno arrestato un 38enne per l’omicidio di un uomo di 37 anni, ucciso e abbandonato sul ciglio della strada a Pontinia.
A cura di Beatrice Tominic
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I carabinieri impegnati nell’operazione antidroga
I carabinieri impegnati nell’operazione antidroga

Il cadavere di un uomo di 37 anni è stato ritrovato senza vita al lato della strada che porta a Pontinia nella serata di ieri. A far scattare l'allarme i residenti della zona che, dopo essersi accorti della presenza del corpo, hanno immediatamente chiesto l'interventi dei carabinieri della stazione di Latina. I militari sono arrivati sul posto e hanno subito aperto le indagini per cercare di chiarire cosa fosse successo e chi abbia ucciso il trentasettenne.

In meno di 24 ore dal ritrovamento, i carabinieri hanno fermato un trentottenne ritenuto gravemente indiziato dell'omicidio. I militari sono arrivati a lui dopo aver sequestrato un'abitazione che si trova a pochi passi dal luogo del ritrovamento della vittima dove, nel corso dei sopralluoghi, sono emerse tracce ematiche e altri elementi negli ambienti esterni alla casa quanto, come scoperto dopo aver posto l'immobile sotto sequestro, in quelli esterni.

Chi è il 37enne trovato senza vita a Pontinia e chi l'ha ucciso

Non è ancora stata diffusa l'identità dell'uomo trovato privo di vita a Pontinia. Di lui sappiamo che aveva fra i 36 e i 37 anni al momento della morte e che era di origine indiana. Cittadino indiano, secondo le prime ricostruzioni, anche l'uomo arrestato nelle ultime ore ritenuto indiziato dell'omicidio. Non è chiaro cosa sia successo fra i due né come siamo morto il trentasettenne: secondo il pm di turno ieri sera, si è trattato di una morte violenta,  ma non sono ancora chiare le cause. Il corpo presentava una profonda ferita alla testa, ma per chiarire se si tratti di quella fatale è necessario attendere l'autopsia.

Le indagini in corso a Pontinia

A svolgere gli accertamenti i Carabinieri della Stazione di Pontinia e il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina che sono arrivati a lui in quanto proprietario dell'immobile sequestrato al cui interno, oltre alle tracce emetiche, sono stati riscontrati ulteriori elementi probatori, come riportato da alcune testate locali.

Le indagini non si chiudono qui: resta sotto sequestro l'abitazione che, secondo i primi elementi raccolti, potrebbe essere il luogo in cui si è consumato il delitto. Resta da ricercare il movente che avrebbe spinto il trentottenne ad uccidere il coetaneo: secondo quanto raccolto, avrebbe ospitato da due mesi la vittima in casa. Ancora da chiarire, però, il contesto in cui è stato maturato il movente. Adesso si trova nel carcere di Latina, dove resta a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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