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Donna e neonata morte a Villa Pamphili

Uccide compagna e figlia di 11 mesi gettando i corpi a Villa Pamphili, Kaufman a processo: dal carcere nessun pentimento

Il 2 febbraio si apre il processo contro Francis Kaufman, accusato di aver ucciso la compagna Anastasia Trofimova e la figlia Andromeda, gettando poi i corpi a Villa Pamphili.
A cura di Natascia Grbic
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Si terrà il 2 febbraio la prima udienza del processo nei confronti di Francis Kaufman, l'uomo accusato di aver ucciso la sua compagna e sua figlia, Anastasia Trofimova e Andromeda. Kaufman, che non ha mai collaborato con gli inquirenti, rifiutandosi persino di fornire informazioni sullo stato della sua relazione con la donna e la bimba, è difeso dall'avvocato Paolo Foti, lo stesso di Mark Anthony Samson, il femminicida di Ilaria Sula. La procura ha disposto il rito immediato, con la prima fase che si aprirà il lunedì con un'udienza dibattimentale. A rappresentare la famiglia di Anastasia Trofimova è l'avvocato Arturo Salerni: il legale sarà in aula il 2 febbraio per assistere il padre e la madre della donna uccisa da Kaufman. I genitori di Trofimova, che abitano a Omsk in Siberia, non saranno presenti in aula, ma torneranno in Italia quando dovranno essere sentiti nell'ambito del procedimento.

Mai una parola di collaborazione o pentimento

Francis Kaufman, accusato di omicidio volontario, non ha mai dato nessun segno di pentimento. Non ha mai voluto collaborare con gli inquirenti, né ha mai avuto parole per la tragica fine che hanno avuto quelle che erano la sua compagna e sua figlia. Un femminicidio e un infanticidio brutali, per i quali non ha mai dato mostra di avere alcun pensiero. Prima Kaufman ha ucciso Trofimova, strangolandola, e poi, qualche giorno dopo ha ucciso anche la figlia, di nemmeno un anno. Le ha strangolate entrambe, nascondendo poi i corpi nel parco di Villa Pamphili. Ci vorrà molto tempo per identificarle. Intanto Kaufman, che si faceva chiamare Rexal Ford, è scappato in Grecia, tentando di farla franca. Dopo essere stato arrestato si è prima opposto contro l'estradizione, poi si è scagliato contro l'operato delle forze dell'ordine, e ha definito l'Italia un paese di mafiosi.

I controlli della polizia

Dopo aver ucciso Anastasia Trofimova, Francis Kaufman ha scritto alla madre, dicendole che ‘Stella' (così la faceva chiamare) era andata via con la bambina. Poi le ha chiesto dei soldi, in modo da poter lasciare l'Italia. Una bugia quella dell'uomo, che solo qualche ora prima aveva ucciso anche la bambina. La cosa più triste è pensare che queste due morti potevano essere evitate: diverse persone avevano infatti chiamato la polizia a seguito di comportamenti violenti di Kaufman con Trofimova e la piccola Andromeda, ma gli agenti lo hanno sempre lasciato andare. Questo nonostante vi siano state più segnalazioni a distanza di pochissimi giorni l'una dall'altra. L'ultima volta una donna si è sentita dare della stalker da un poliziotto perché lo aveva seguito nell'attesa che arrivasse una pattuglia: era completamente ubriaco, e girava con la bimba in braccio che piangeva disperata. Lo hanno lasciato andare. E lei, poche ore dopo, è morta.

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