Trovato il cadavere di un 75enne in un dirupo a Nemi: morto per cause naturali, è precipitato
Il corpo di un uomo di 75 anni tra la vegetazione. È quanto rinvenuto nella mattina di oggi martedì 9 giugno 2026 dai carabinieri della stazione di Nemi, sulla Strada provinciale 32, meglio conosciuta come via del Tempio di Diana. I militari hanno allertato i vigili del fuoco per le operazioni di recupero, che sono apparse sin da subito complesse: a causa della ripidità del pendio adiacente al tratto stradale, ricoperto da una fitta vegetazione, sono state adottate tecniche Saf — Speleo alpino fluviali, ovvero quell'insieme di procedure utilizzate per effettuare soccorsi e interventi speciali in ambienti impervi — per arrivare al cadavere. Ad operare sul posto sono stati i pompieri della squadra 32A, competente dell'area. Successivamente, la salma è stata messa a disposizione dei carabinieri e degli operatori sanitari del 118 per l'identificazione.
Morto per cause naturali nel suo terreno
Il 75enne avrebbe accusato un malore, forse un infarto. Poi, esanime, sarebbe precipitato nel dirupo. Ad accertare la morte naturale è stato il medico legale, giunto sul posto insieme ai militari e alle squadre di vigili del fuoco e Ares 118. Ad ogni modo, la magistratura ha disposto l'autopsia sulla salma per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. L'uomo è stato trovato morto nel suo terreno: quel fazzoletto di terra ripidissimo dove giaceva il corpo, sarebbe di proprietà dell'anziano deceduto.
Ad allertare i soccorsi è stato un amico
Ad allertare i soccorsi è stato un conoscente dell'uomo: i due si sarebbero dovuti incontrare quella mattina, dopo aver concordato l'orario dell'appuntamento nei giorni precedenti. Ma a quell'incontro la vittima del malore non ci è mai arrivata e così, dopo aver atteso invano, l'amico ha chiamato più volte il telefono del 75enne senza ricevere risposta. È stato a quel punto che, preoccupato, ha allertato il 112 e denunciato la scomparsa.