23 Maggio 2021
9:03

“Ti sfascio il taxi se non mi dai almeno mezza piotta”: arrestato 30enne, era ricercato da gennaio

Un uomo di trent’anni è stato arrestato dai carabinieri della stazione Roma Prati durante un controllo di routine per strada. Fermato per un controllo, è risultato essere ricercato per un’estorsione a un tassista risalente allo scorso gennaio. L’uomo aveva minacciato la vittima dicendo che se non gli avesse dato dei soldi le avrebbe ‘sfasciato il taxi’.
A cura di Natascia Grbic

Un uomo di trent'anni è stato arrestato dai carabinieri della stazione Roma Prati con l'accusa di estorsione. Fermato durante un banale controllo di routine, è risultato destinatario di un'ordinanza che ne disponeva la custodia cautelare agli arresti domiciliari per una rapina commessa il 24 gennaio scorso. L'uomo, un trentenne appartenente a un nota famiglia sinti di origine campane, aveva minacciato un tassista per farsi consegnare dei soldi. Adesso si trova agli arresti domiciliari per estorsione.

La vicenda risale allo scorso 24 gennaio. Il tassista stava lavorando come tutti i giorni quando si è fermato a piazza Cairoli, molto probabilmente per una piccola pausa durante il turno di lavoro, oppure per aspettare l'arrivo di nuovi clienti. Mentre era seduto nella vettura ha visto avvicinarsi il trentenne che, una volta entrato in macchina, gli ha detto "Se non mi dai almeno mezza piotta ti sfascio il taxi". Impaurito dall'uomo, che sembrava totalmente intenzionato a fare ciò che aveva detto, gli ha dato settanta euro, tutto ciò che aveva nel portafoglio. Il trentenne a quel punto se ne è andato, forse pensando di aver ottenuto dei soldi a sbafo e di non incorrere in nessuna conseguenza. Così non è stato, perché subito dopo la rapina il tassista è andato a denunciarlo.

A seguito di una breve indagine gli inquirenti hanno capito chi era l'autore della rapina: un trentenne di una nota famiglia sinti. Era stata emessa quindi un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari evidentemente però non ancora eseguita perché l'uomo si era reso irreperibile. E così, quando l'uomo è stato fermato mentre passeggiava in via Marcantonio, dopo un controllo alla banca dati è stato portato nella sua abitazione, dove adesso deve scontare gli arresti domiciliari.

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