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Un uomo si è suicidato lanciandosi nel Tevere a Roma. I sommozzatori hanno ritrovato il cadavere nel corso del pomeriggio. I fatti risalgono all'ora di pranzo di oggi, venerdì 18 settembre. Secondo le informazioni apprese erano circa le ore 13 quando alcuni passanti hanno notato una persona di sesso maschile, per cause non note, gettarsi nel fiume all'altezza del Lungotevere Arnaldo da Brescia in un'assolata giornata di settembre che sembra ancora estate. Subito è partita la chiamata al Numero Unico delle Emergenze 112, dov'è giunta la segnalazione di un uomo finito in acqua. Sul posto, attivata la Sala Operativa dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Roma, sono intervenuti i soccorritori, che hanno iniziato le ricerche per rintracciare l'uomo, con la speranza di trovarlo ancora vivo. Sul posto hanno lavorato nell'operazione la squadra fluviale, i sommozzatori e la partenza di terra 1A, che si sono coordinati tra loro per setacciare l'area segnalata dove è avvenuto l'avvistamento. I pompieri hanno battuto l'arenile, sperando di trovare l'uomo a riva e scandagliando i fondali con l'aiuto di un gommone, per cercarlo sott'acqua. Le ricerche sono terminate dopo alcune ore, con il rinvenimento del corpo ormai privo di vita a cento metri dal punto esatto della segnalazione e a sei metri di profondità. Inutile l'intervento dell'ambulanza per l'uomo non c'è stato purtroppo nulla da fare se non constatarne il decesso.

Due giorni fa un uomo si è lanciato nel Tevere da Ponte Marconi

L'ultimo episodio di una persona che si è gettata nel Tevere risale solo a due giorni fa, si tratta di un uomo di settantatré anni che ha tentato di togliersi la vita lanciandosi all'alba da Ponte Marconi. Nonostante fosse ancora molto presto il conducente di un autobus che stava transitando in zona lo ha notato e ha subito allertato i soccorsi. Fortunatamente per la vicenda ha avuto il lieto fine: i sommozzatori dei vigili del fuoco sono infatti prontamente entrati in acqua e, una volta raggiunto, lo hanno riportato a riva, traendolo in salvo prima che potesse annegare o che la corrente lo portasse via.