16 Ottobre 2021
8:39

Tenta di incassare 500mila euro con Gratta e vinci falso: condannata per truffa

Prova a incassare 500mila euro con un Gratta e vinci falso. Per questo una signora di 60 anni è stata accusata di tentata truffa ai danni dello Stato e ieri è arrivata la condanna: quattro mesi di carcere con pena sospesa poiché incensurata e il pagamento di una multa da 120mila euro. L’avvocato: “Ha agito in buona fede, faremo ricorso”.
A cura di Enrico Tata

Prova a incassare 500mila euro con un Gratta e vinci falso. Per questo una signora di 60 anni è stata accusata di tentata truffa ai danni dello Stato e ieri è arrivata la condanna: quattro mesi di carcere con pena sospesa poiché incensurata e il pagamento di una multa da 120mila euro. La vicenda risale a quattro anni fa, quando la donna era in vacanza a Roma. Stando al suo racconto, qualche giorno prima di arrivare nella Capitale ha trovato un Gratta e vinci nel parcheggio del centro commerciale di Oppeano, provincia di Verona, il paese in cui vive. Il cartoncino era sbiadito e stropicciato, ma ancora visibile. La vincita era di 10 euro. Ha provato a regalarlo alla figlia come rimborso della spesa della benzina, ma quest'ultima l'ha rifiutato. La signora, quindi, ha conservato il biglietto nella sua borsa e qualche giorno dopo è partita per Roma, dove era ospite da un amico. Ha provato a regalarlo anche a lui e proprio l'amico si è accorto che in realtà quel biglietto valeva circa 500mila euro. Per questo ha accompagnato la signora alla Lottomatica ad avviare tutte le procedure per avere il premio.

L'avvocato: "La signora è una persona perbene, ha agito in buona fede"

Dopo poche settimane l'azienda si è accorta che quel biglietto era falso e per questo ha denunciato la signora. La 60enne ha ricordato che, al momento della consegna del biglietto, lei stessa aveva sollevato dubbi sulla sua autenticità agli operatori. Nonostante questo, come detto, è stata condannata. "Faremo sicuramente ricorso in appello. La signora è una persona perbene ed aveva agito assolutamente in buona fede", ha detto il suo avvocato.

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