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Stop a monopattini e bike sharing per 30 giorni a Roma: “Sono troppi nel centro città”

Una pausa di trenta giorni per monopattini e biciclette sharing a Roma: “Troppi mezzi in centro e pochi in periferie”. Scattano le verifiche dell’Antitrust.
A cura di Beatrice Tominic
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Addio a biciclette e monopattini in sharing a Roma per un mese da domani, mercoledì 11 febbraio 2026. Il divieto arriva dopo l'ammonizione del Comune: la decisione era stata rinviata alla fine del Giubileo per permettere gli spostamenti di turisti e pellegrini nei mesi scorsi. Alla conclusione dell'anno giubilare, però, è arrivato il blocco dei mezzi leggeri in sharing, bici e monopattini Lime, società con il maggior numero di mezzi in città. A deciderlo è stato l'assessorato alla Mobilità del Comune di Roma, come previsto dalle linee guida del regolamento in caso di infrazioni.

Le multe per i monopattini e le bici Lime a Roma: i precedenti

Non è la prima volta che il Campidoglio si trova a dover far fronte all'attività di monopattini e biciclette in sharing. La prima volta che si è verificata una situazione simile era il mese di maggio del 2024. Nel mirino, quella volta, si sono trovati più operatori dei mezzi leggeri in sharing: Lime, Bird e Dott sono stati multati per non aver rispettato "le soglie di densità areale", che impongono la presenza di mezzi in sharing, biciclette e monopattini, anche nelle aree periferiche della città. Questa situazione si è ripetuta ancora quest'anno da parte dell'operatore Lime: troppi mezzi in centro città, troppo pochi, invece, anche in questi ultimi mesi, nelle zone di periferia.

Le società che gestiscono lo sharing di mezzi leggeri, inoltre, sarebbero venuti meno all'obbligo di garantire il giusto posizionamento per decoro e sicurezza. Proprio a causa di queste infrazioni Lime e Bird avevano già ricevuto un blocco per i monopattini e bici di una settimana a testa, mentre per Dott il blocco riguardava soltanto le biciclette.

Mezzi in sharing a Roma, l'istruttoria dell'Antritrust

Non soltanto il divieto degli anni scorsi. A novembre dello scorso anno, infatti, l'Antitrust ha avviato un'istruttoria per "accertare una possibile pratica commerciale scorretta relativa al servizio di micromobilità elettrica in sharing nel territorio del Comune di Roma". Secondo quanto emerso dalle prime informazioni, le tre società avrebbero allungato i tempi di attivazione del pass per le evitare che le persone abbonate ai mezzi pubblici potessero attivare le loro corse gratuite, come stabilito dalla convenzione fra le società coinvolte.

Lime ha già fatto sapere che ha intenzione di fare ricorso per chiedere una sospensiva del provvedimento dopo l'ultima decisione del Campidoglio.

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