Stalking a Sabrina Ferilli, un uomo provò a sfondare la porta di casa con una mazza: chiesto rinvio a giudizio
"Togliti di mezzo, non stare fra me e lei. E comunque torno", queste le parole di un uomo armato di ascia davanti alla porta di casa di Sabrina Ferilli e del marito, Flavio Cattaneo. I fatti risalgono al 9 novembre 2025, quando l'uomo si è presentato davanti all'abitazione armato di una mazza da carpentiere con il manico nero e blu, lunga quasi 90 centimetri e pesante più di 10 chili. Oggi la Procura di Roma ne ha chiesto il rinvio a giudizio per atti persecutori.
Il tentativo di entrare in casa lo scorso novembre 2025
I fatti, come anticipato, risalgono allo scorso 9 novembre, nel 2025, quando l'uomo è arrivato a Roma dalla sua città per raggiungere l'abitazione in cui vive l'attrice. Una volta davanti all'abitazione, ha danneggiato la cancellata in ferro davanti all'ingresso. Poi ha provato a fare la stessa cosa con la porta d'ingresso, armato di una mazza da carpentiere lunga poco più di 88 centimetri circa e pesante oltre 10 chili, con il manico blu e nero.
L'uomo al marito: "Togliti di mezzo, devo parlare con Sabrina"
Una volta davanti alla porta ha iniziato a danneggiare anche quest'ultima con la mazza, con l'obiettivo di riuscire a entrare in casa, dove si trovavano Sabrina Ferilli e il marito. È proprio all'uomo che gli aveva chiesto i motivi della sua violenza che lo stalker si è rivolto: "Togliti di mezzo, devo parlare con Sabrina – gli ha gridato mentre stava cercando di introdursi in casa – Non stare in mezzo fra me e lei". Dopo aver tentato più volte di entrare, prima di allontanarsi dall'abitazione, ha detto ai due che si trovavano dentro la casa: "Tanto tornerò".
La richiesta di rinvio a giudizio della Procura
Nei suoi confronti oggi la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio con l'accusa di violazione di domicilio e atti persecutori. Il procedimento, però, nel frattempo è stato sospeso dopo che il gup ha disposto una perizia per verificare che l'uomo, un trentaseienne, sia in grado di intendere e volere. Nel caso in cui quest'ultima ipotesi fosse verificata, l'uomo potrebbe essere trasferito in una comunità.
Il pomeriggio del 9 novembre avrebbe rappresentato soltanto l'episodio più significativo dello stalking messo in atto ai danni di Sabrina Ferilli: secondo quanto ricostruito l'uomo avrebbe seguito i movimenti della donna per almeno tre mesi prima di tentare l'irruzione in casa. A quel punto, il giorno dopo, sono stati i carabinieri a identificare il trentaseienne che non si è più presentato.