Spari contro la sede Cgil di Primavalle, Di Cola: “Grave atto intimidatorio, ma non abbiamo paura”

"Un grave atto intimidatorio, ma la Cgil non ha paura", così Natale Di Cola, segretario generale del sindacato per Roma e il Lazio, ha commentato a Fanpage.it il rinvenimento di cinque fori di proiettile sulle vetrate della sede della Cgil nel quartiere Primavalle della Capitale. Un gesto vandalico e di minaccia che ha scosso la comunità sindacale e non solo.
"È urgente alzare la guardia", ha dichiarato la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. Solidarietà è arrivata anche dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha sottolineato come "colpire un'organizzazione sindacale significa colpire uno dei presidi fondamentali della vita democratica e civile".
Nonostante l'attacco la Cgil non si fa intimidire e per venerdì 9 gennaio ha indetto una manifestazione a piazza San Zaccaria Papa per raggiungere la sede di Primavalle colpita.
Segretario Di Cola, ci sono aggiornamenti sugli spari contro la sede di Primavalle?
Insieme alla nostra Camera del Lavoro territoriale di Roma Nord siamo stati in Questura per presentare un'ulteriore denuncia, dopo aver chiamato immediatamente ieri le forze dell’ordine. Ci siamo messi a completa disposizione degli inquirenti, fornendo tutte le informazioni necessarie e tutti gli elementi a nostra conoscenza rispetto a quanto avvenuto.
Abbiamo bisogno, e siamo convinti, che sia necessario fare subito chiarezza su quanto accaduto, perché si tratta di un grave atto intimidatorio. Abbiamo quindi informato gli inquirenti e ora attendiamo: stanno facendo tutti i riscontri, le verifiche e gli approfondimenti del caso. Al momento non ci hanno fornito indicazioni su quale possa essere l’ipotesi investigativa, stanno giustamente svolgendo le loro indagini.
La Camera del Lavoro di Roma Nord e i sindacalisti di quella sede erano impegnati su qualche vertenza o tema particolare?
Quella è una sede storica della Cgil di Roma Nord, che segue anche Civitavecchia e Viterbo, presente da oltre trent'anni. È un presidio sindacale a cui si rivolgono tantissime cittadine e cittadini, un luogo classico della tutela individuale e collettiva del sindacato.
La sede si inserisce in un'area che vive tutte le problematiche tipiche delle periferie e del lavoro, ma, onestamente, non avevamo avuto nessuna avvisaglia. Non ci sono particolari vertenze sindacali aperte né abbiamo ricevuto minacce o segnali di questo tipo. Per noi è stato un fulmine a ciel sereno.
In che clima politico e sindacale, non solo romano ma anche nazionale, si inserisce questo episodio?
Purtroppo si inserisce in un clima in cui il sindacato viene spesso criminalizzato, osteggiato e deriso. Da quando abbiamo proclamato l’ultimo sciopero, una campagna che già era in corso contro la Cgil si è ulteriormente inasprita.
Va ricordato che dal 2021, dopo l’assalto alla nostra sede nazionale, a Roma ci sono state decine e decine di attacchi alle nostre sedi. Finora si era trattato di scritte o danneggiamenti legati a fatti politici. Qui, però, c’è un salto di qualità: non era mai successo che una nostra sede venisse bersagliata con dei colpi d’arma da fuoco.
So che è venuto anche il segretario generale nazionale Maurizio Landini.
Sì. La nostra è una comunità che è stata colpita. Questa mattina eravamo lì io, la segretaria della Camera del Lavoro, Stefania Pomante, i nostri operatori e le strutture del territorio. Il segretario generale nazionale ha voluto essere presente per vedere direttamente quanto accaduto e per capire come una delle nostre sedi, una delle nostre ‘case', fosse stata sfregiata.
È stato un segnale di grande attenzione, ma soprattutto un messaggio alle nostre attiviste, ai nostri iscritti: la nostra comunità è unita e non arretra. Per questo, insieme alla Camera del Lavoro e a Maurizio Landini, abbiamo deciso che riapriremo la sede, nonostante siano necessari lavori di ripristino per i cinque colpi di proiettile che hanno danneggiato le vetrate.
Vogliamo dare un segnale chiaro: non ci facciamo intimidire. Il titolo dell’iniziativa che abbiamo deciso per venerdì 9 è ‘Porte aperte'. La Cgil non ha paura.
Domani 9 gennaio alle 17 abbiamo convocato una piccola manifestazione nel territorio, per dirigerci verso la nostra Camera del Lavoro. Sarà un momento aperto alle cittadine e ai cittadini. Chi ha voluto mandarci questo messaggio deve sapere che noi continueremo a essere lì, in quel territorio, a servizio dei lavoratori e della cittadinanza.